Elezioni comunali 2011

Circoscrizione 2, intervista al candidato consigliere Salvatore Sorbello (Moderati)

"Le circoscrizioni -dice Sorbello - come i quartieri le vie o i cortili, sono luoghi dove la gente ha il diritto di vivere tranquilla, usufruire dei servizi, avere le opportune illuminazioni e perché no, magari anche un posto dove poter far giocare i propri figli senza timori"

Abbiamo intervistato Salvatore Sorbello, che si candida nella circoscrizione 2 di Torino con i Moderati per Fassino.

Perché ha deciso di impegnarsi attivamente in politica nella Circoscrizione?

In primo luogo credo fermamente che l’unione fa la forza, non vuole essere un’affermazione bellicosa o un luogo comune dai più citato, significa semplicemente che se tutti ci impegnassimo nel tentativo di migliorare la quotidianità, le cose potrebbero volgere al meglio, per fare questo necessita un cambio generazionale, non servono persone che hanno già vissuto la città o il paese.

Servono persone fresche, giovani che credano nel cambiamento, persone che come me hanno il coraggio di mettersi in gioco per rendere la nostra meravigliosa città più bella, pulita e sicura, basti ricordare il miracolo ottenuto dal nostro sindaco Chiamparino nel 2006 in occasione delle Olimpiadi “sono cose fattibili” ma solo se come dicevo prima c’è unione e coesione tra i cittadini e le istituzioni.

In secondo luogo sono un ragazzo di 38 anni nato a Moncalieri e cresciuto nella circoscrizione 3 per l’esattezza nella zona di piazza Statuto; oggi vivo e lavoro a Mirafiori sud, ho visto i vari cambiamenti subiti nel tempo sia architettonici sia generazionali, in taluni casi anche il degrado. Le circoscrizioni come i quartieri le vie o i cortili, sono luoghi dove la gente ha il diritto di vivere tranquilla, usufruire dei servizi, avere le opportune illuminazioni e perché no, magari anche un posto dove poter far giocare i propri figli senza timori o portare il proprio cagnolino in apposite aree a loro dedicate.

Come mai ha deciso di candidarsi con i Moderati?

Con i Moderati, perché non è un vero e proprio partito politico, bensì un movimento nato nel 2005, da un gruppo di amici “cittadini” che hanno deciso di non essere nè totalmente di destra nè tantomeno di sinistra, ma semplicemente moderati, nel tentativo di risolvere piccoli problemi senza il peso ideologico, ma semplicemente usando il buon senso. I moderati sono nati per dare voce a quei cittadini che voce non ne hanno mai avuta o non hanno la possibilità di poter dire la loro. E’ un movimento aperto a tutti a persone come me e lei, che raccoglie le segnalazioni dei cittadini nella loro vita quotidiana “chiamati 'osservatori del territorio”, una figura importantissima, presente sul territorio, persone che con le loro segnalazioni aiutano le istituzioni nel rilevare le numerose problematiche presenti in città e grazie a loro, i rappresentanti in consiglio comunale sono stati in grado di risolvere numerose problematiche della gente che vive Torino.

Quali sono i problemi più urgenti che i quartieri della Circoscrizione 2 devono affrontare?

In realtà non ci sono enormi problemi, ma necessiterebbe di piccoli accorgimenti per poter offrire un tenore di vita collettiva decisamente più piacevole, basterebbe intervenire sul potenziamento della raccolta differenziata che al momento è decisamente labile, designare e costituire aree per i cani, cosa di cui al momento la circoscrizione pecca, il ripristino e la manutenzione delle aree verdi ivi compresi i parchi gioco dei più piccoli, che in taluni casi volgono al degrado, agevolare e incentivare le numerose strutture sportive a favore delle manifestazioni atte a sensibilizzare tematiche interculturali tra cittadini e volte ad una miglior integrazione, migliorare la viabilità di alcune zone e apporre semafori laddove nessuno crede sia necessario, ad esempio ,” nel tratto di corso G. Agnelli  compreso fra corso Cosenza e via San Marino, tratto in cui esiste un solo attraversamento pedonale, decisamente avventuroso, sarebbe anche utile potenziare la gestione e manutenzione urbana, in modo da avere sempre un territorio abbastanza ordinato e pulito.

La prima cosa che farà se sarà eletto?

Questa è una gran bella domanda, che come al solito necessiterebbe di un gran bel discorso peno di belle chiacchere e bellissime promesse, cosa che non credo sia giusta. Credo piuttosto, sia opportuno dire, che l’unica vera cosa che sono in grado di fare è evidenziare le problematiche dei miei concittadini e promettere il mio impegno per raggiungere lo scopo.

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