Sabato, 16 Ottobre 2021
Politica

Chiamparino a Pinerolo: "I grillini? Non gli affiderei neanche la gestione di un bar"

Nella sua campagna elettorale Chiamparino ha incontrato i cittadini di Pinerolo. Sui suoi avversari è chiaro e determinato: "I grillini sanno solo fare propaganda"

Nella corsa a governatore del Piemonte che si giocherà nelle prossime settimane, tra Davide Bono, candidato del Movimento Cinque Stelle, Sergio Chiamaparino (Pd) e il volto (o i volti) del candidato di centrodestra, ognuno gioca le sue carte in quella che si prospetta essere una sfida all'ultimo voto, forse scontata, ma che sicuramente regalerà le dovute sorprese. Come Sergio Chiamparino, ospite nella giornata di sabato a Pinerolo per una costruttiva "passeggiata fra i cittadini" e che abbiamo incontrato in compagnia di un buon caffè. 

Tra i punti forti del candidato di centrosinistra, vi è sicuramente la già sviscerata questione della "burocrazia zero", una proposta per ridurre i tempi, infiniti, delle pratiche amministrative. In concreto, però, come si svilupperà questo progetto?
"Il discorso è molto semplice - ci spiega Chiamparino -. L'idea di partenza è quella di fare affidamento su FinPiemonte che ha un contratto di diritto privato e quindi, di norma più flessibile. Bisognerebbe fare un bando pubblico per i Comuni su base volontaria, perchè quello che noi vorremmo fare, con la disponibilità di Comuni o altri enti, è siglare convenzioni esigibili in cui entro un certo periodo di tempo, a fronte di investimenti concordati, gli stessi Comuni si impegnano entro un tot di mesi a dare le autorizzazioni per l'insediamento".

Un altro importante settore che nel Torinese così come in tante altre Città manifesta lacune diventate ormai insormontabili, è sicuramente quello della Sanità. Emblematiche le recenti manifestazioni in cui gli operatori sanitari dell'ospedale Gradenigo, soggetto a diventare presto un presidio pubblico, hanno espresso la loro contrarietà alla vendita dello stesso. Una situazione che, certamente, richiede impegno e volontà da parte delle istituzioni: "Io mi auguro - afferma il candidato del centrosinistra - che ci siano dei soggetti privati o pubblici conformi alle regole del sistema sanitario regionale che subentrino alla gestione di un presidio sicuramente importante per il territorio torinese e che consentano di alleggerire le altre situazioni ospedaliere, in particolare quella del Giovanni Bosco, che verrebbe, altrimenti, sovraccaricato".

Sul piano ambientale, dopo la drammatica situazione dei rifiuti sparsi un po' ovunque negli anfratti della Città, Chiamparino si dice d'accordo con la recente costruzione del termovalorizzatore e della decisione della Giunta regionale di estendere la raccolta differenziata anche nelle zone centrali della Città, prima sprovviste di tale servizio. Parere favorevole anche per ciò che riguarda la prossima chiusura al traffico di via Roma e piazza Castello: "Io ho sempre sostenuto una politica di graduale e progressiva pedonalizzazione del centro storico - afferma Chiamparino -. Via Roma l'avevamo abbandonata perchè, avendo i portici, era quella che in parte risultava già abbastanza esente dal traffico urbano. Io credo che queste operazioni si possano fare quando c'è un grado di consenso sufficiente come è avvenuto in via Lagrange. Ad un certo punto sono stati gli stessi operatori della via a chiedere la pedonalizzazione. Se per via Roma accadrà lo stesso, ben venga. Limitare il traffico nella zona centrale e costruire parcheggi sotterranei, come ho fatto in passato ultilizzando parte del debito pubblico, non significa ridurre l'accessibilità, ma aumentare la fruibilità del centro storico".

Chiamparino le carte per vincere questa sfida ce le ha tutte, non soltanto per la campagna elettorale promossa fin'ora, ma anche grazie al suo carisma. Per ciò che riguarda i suoi rivali, i pareri spaziano. Tra Pichetto, Crosetto e Porchietto, l'unico avversario dichiarato per il momento è Davide Bono (M5S): "I grillini parlan da sé - afferma l'ex Sindaco - sono solo capaci a fare propaganda contro il sistema, non gli affiderei nemmeno la gestione di questo bar".

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