Martedì, 28 Settembre 2021
Politica Aurora / Via Giovanni Antonio Bazzi

Diritto allo studio: l'assessore Pellerino chiede una proroga

Chiesta agli uffici regionali una proroga di almeno trenta giorni. "Il sistema informatico messo a punto dalla Regione Piemonte per la compilazione delle richieste presenta diverse criticità che rallentano le operazioni"

Compilare la domande online è troppo complicato per alcune persone. Per questo motivo l'assessore alle Politiche Educative, Mariagrazia Pellerino, ha chiesto agli assessorati competenti della Regione Piemonte una proroga di almeno trenta giorni sui termini della scadenza fissati dall’attuale bando per le domande del diritto allo studio.

“L’allarme lanciato oggi dal mio assessorato – spiega l’assessore Pellerino - è determinato anche dal fatto che il sistema informatico messo a punto dalla Regione Piemonte per la compilazione delle richieste e l’inoltro telematico delle domande presenta diverse criticità che rallentano le operazioni. Tali problematiche – continua l’assessore - appaiono riconducibili, sia all’intasamento della rete per l’accesso massiccio degli utenti, sia alla necessità di semplificazione del programma stesso, anche perché le difficoltà sopra rappresentate sono destinate a ricadere su una fascia di popolazione già alle prese con una pesante crisi economica”.

Gli uffici comunali sono stati aperti tutta l'estate per permettere ai cittadini di accreditarsi a Torinofacile, o a Sistema Piemonte, per il rilascio delle credenziali necessarie per la compilazione del Murc. Coloro i quali non hanno a disposizione di un computer, il Comune di Torino fornisce assistenza di base per la fase di compilazione della domanda: sono stati infatti attrezzati sia gli uffici della Direzione Servizi Educativi di via Bazzi, sia alcune biblioteche cittadine dove, previo appuntamento, è possibile utilizzare i computer disponibili per la stesura della richiesta.

La proroga chiesta dall'assessore Pellerino fa seguito a diverse mattinate consecutive in cui centinaia di utenti si sono presentati negli uffici di via Bazzi e nelle biblioteche per chiedere assistenza.

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