Politica

I comitati spontanei di quartiere scrivono al Comune: "Vogliamo la riforma delle Circoscrizioni"

"Otto e non cinque, nuovo sistema elettorale"

immagine di repertorio

Un documento per riformare l'assetto organizzativo e operativo delle Circoscrizioni torinesi. Si tratta di una lettera a cura del Coordinamento Comitati Spontanei Circoscrizione IV, cui hanno aderito anche comitati nel resto della città, inviata il 17 aprile scorso alla relativa Commissione comunale.

Uno dei punti fondamentali affrontati dal documento è la necessità di fermare a otto l'assetto delle Circoscrizioni, bloccando il passaggio a cinque nel 2021, come previsto dallo statuto comunale. Sulla base anche di un risultato "fallimentare", come testimoniano i presidenti delle circoscrizioni che già hanno subito un accorpamento in seguito al passaggio da 10 a 8.

"Un'ulteriore ridimensionamento - spiega Armando Monticone del Coordinamento Comitati Spontanei Circoscrizione IV, presidente del Circolo l’Aquilone Torino Legambiente e vero padre ispiratore del documento - significherebbe una suddivisione più grande dei territori, con più cittadini: questo vorrebbe dire allontanare i torinesi dalla vita istituzionale e dalla gestione della gestione della cosa pubblica". 

Un altro aspetto del documento riguarda il sistema elettorale che dovrebbe essere lo stesso utilizzato per l'elezione del Sindaco, dando così la possibilità ai cittadini di scegliere i presidenti. E ancora, il ritorno da quattro a sei Commissioni per limitare la confusione che inevitabilmente si è creata in questi anni con carichi di lavoro gravosi; l'eliminazione delle Commissioni di quartiere e la loro sostituzione con le Consulte di quartiere, meno legate ai partiti e più autonome, poichè costituite da cittadini del quartiere auto organizzati, senza indirizzo politico.

E infine l'istituzione per i coordinatori delle Commissioni di un'indennità: "Oggi, consiglieri e coordinatori ricevono tutti lo stesso gettone di presenza - spiega ancora Monticone - ma indubbiamente il carico di lavoro e la responsabilità per il coordinatore è maggiore. Per ottenere il giusto compenso, si potrebbe ridurre del 50% il gettone agli altri consiglieri, così come avviene ad esempio nei Municipi a Milano".  I rappresentanti del Coordinamento Comitati Spontanei Circoscrizione IV saranno ricevuti a Palazzo Civico il prossimo 7 maggio. 

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