Sabato, 20 Luglio 2024
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Torino, divieto di fumo anche all'aperto: e non si salverebbe neppure la sigaretta elettronica

Si tratta di una proposta del consigliere comunale di +Europa e Radicali, Silvio Viale

Vietato fumare anche all'aperto. A Torino se dovesse essere approvata la proposta di Silvio Viale, consigliere comunale di +Europa e Radicali, non si potrebbe più fumare all'aperto se non a distanza di oltre sei metri da altri individui. Il testo della delibera di Viale è stato discusso dai componenti della commissione Ambiente del Comune di Torino e rinviato a ulteriori approfondimenti. 

L'obiettivo di Viale è quello di modificare l'articolo 7, comma 1, del Regolamento di Polizia municipale aggiungendo la postilla che vieti di "fumare qualunque tipo di sigaretta a combustione o elettronica all’aperto ad una distanza inferiore di sei metri da altre persone, senza il loro esplicito consenso". 

Non si farebbe dunque distinzione tra sigarette classiche o sigarette elettroniche, verrebbe previsto il consenso dell'individuo colpito dal fumo passivo per dare via libera allo sfogo del tabagista e si fisserebbe una distanza minima di sicurezza di sei metri. Insomma un modo per proteggere chi è intollerante al fumo e non vuole sorbirsi quello di altri. 

L'intento di Viale è stato condiviso dagli altri consiglieri comunali, anche se sono emerse perplessità legate soprattutto alle modalità da mettere in campo per fare rispettare l’eventuale divieto. Il presidente della commissione Ambiente, Claudio Cerrato, ha rimandato la discussione ad altre successive sedute in seguito ad approfondimenti.

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