Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Rimborsopoli, il Pd pronto alle dimissioni in Regione: "Ma solo se…"

La segreteria regionale del Partito Democratico si è riunita per decidere cosa fare visto il caso rimborsopoli. "Il presidente Cota e la sua maggioranza devono prendere atto che un ciclo è finito"

Mentre la maggioranza in Consiglio regionale continua a dire che si arriverà fino alla fine del mandato nonostante le notifiche di non archiviazione per il caso rimborsopoli, la situazione pare diversa nell'opposizione. I consiglieri regionali del Pd sono pronti alle dimissioni, ma solo dopo avere cercato una posizione comune con gli altri partiti del centrosinistra, e dopo che in Regione siano stati approvati il bilancio, la nuova legge elettorale e la programmazione dei fondi europei.

I requisiti da soddisfare per una eventuale dimissione di massa sono stati decisi dalla segreteria regionale del partito, riunita insieme al gruppo consiliare di Palazzo Lascaris. Presenti il segretario Gianfranco Morgando, il presidente Andrea Giorgis, e il capogruppo regionale Aldo Reschigna.

"Il presidente Cota e la sua maggioranza - affermano i democratici in una nota congiunta diffusa alla fine della riunione - devono prendere atto che un ciclo è finito e non vi sono possibilità di aggiustamenti di sorta alla loro manifesta incapacità di governo. L'unica soluzione è lo scioglimento del Consiglio regionale e il ritorno al voto".

"Dopo la condanna definitiva di Giovine da parte della Corte di Cassazione e la chiusura delle indagini sui rimborsi dei gruppi con un largo e pesante coinvolgimento dei consiglieri della maggioranza - aggiungono - la mancata assunzione di responsabilità di Cota a fronte della crisi morale e politica fa sì che ci sia un dovere del Pd di fare tutto quanto è necessario e possibile per mettere la parola fine". E "per raggiungere questo obiettivo - affermano - siamo pronti a qualsiasi atto".

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