Domenica, 26 Settembre 2021
Politica Susa

Tav: Masera si dimette dalla Cig, subito nominato Mario Virano

Formalizzate il 28 giugno, le dimissioni di Rainer Masera non hanno creato fratture. Gli succede un grande esperto di Tav, sostenuto fortemente dal ministro Passera. Da gennaio sarà presidente di turno dell'intera commissione

 

Rainer Masera si dimette dalla presidenza della delegazione italiana della Commissione intergovernativa italo-francese (Cig) sulla Tav Torino-Lione; il Governo nomina subito il suo successore, Mario Virano, ora Commissario straordinario del Governo per la Tav, e conferma così che sulla Torino-Lione vuole andare avanti in maniera più che decisa.
 
Avviene tutto in poche ore, dopo l'annuncio del deputato del Pd Stefano Esposito, strenuo sostenitore della Tav. "Rainer Masera si è dimesso - dice - e questo è un fatto spiacevole" perché - lascia intendere - dopo "la tempesta in un bicchier d'acqua" dei giorni scorsi con i presunti dubbi della Francia, ora sulla Torino-Lione si addensano nuove nubi. Il Governo le spazzi via subito, prima dell'estate - aggiunge Esposito - e "per un ruolo così importante e delicato, scelga una personalità autorevole e prestigiosa".
 
Senza altri indugi, dal Governo arriva la nomina di Virano a capo della delegazione italiana nella Cig. A designarlo, nei giorni scorsi - precisa una nota del Ministero delle Infrastrutture - dopo le dimissioni di Masera "formalizzate lo scorso 28 giugno, alla scadenza dell'incarico", è stato il Ministro Corrado Passera che a Virano ha confermato "il forte appoggio suo personale e dell'intero Governo per la realizzazione della Tav". Il messaggio è chiaro. "Dal Governo - dice Virano - arriva ancora una volta un segnale molto forte della volontà di realizzare la Tav Torino-Lione", "senza indietreggiare neppure di un millimetro", rimarca il Presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta. Si va avanti, dunque, senza incertezze e senza eventuali ritardi che le dimissioni di Masera avrebbero potuto causare (benché lui stesso li abbia subito esclusi).
 
Si aggiunge il fatto che a fine anno scadrà il mandato dell'attuale presidente della Cig, l'ex ministro francese Luis Besson, e dal primo gennaio la presidenza di turno sarà affidata al capo della delegazione italiana, che ora è Virano, appunto. Una continuità che rassicura i sostenitori della Tav: Virano é un grande esperto della Torino-Lione, ha presieduto l'Osservatorio che ha modificato il progetto originario fino a giungere a quello attuale (definito low cost), gode di grandissima stima internazionale e della piena fiducia del Governo (lo ha sottolineato ancora una volta Passera) e delle istituzioni locali (a ribadirlo oggi è stato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota).
 
Sarà dunque Virano ad affrontare le difficili questioni che andranno risolte nei prossimi mesi, a cominciare dalle richieste fatte nei giorni scorsi dalla Francia che vuole un nuovo trattato internazionale dall'Italia e altre risorse finanziarie dall'Unione Europea. La Cig è il luogo dove sciogliere questi nodi prima del 'via libera' dei Governi: sono della Cig tutte le competenze sulla tratta internazionale della Torino-Lione, che va dalla stazione di Susa (Torino) a quella di Saint Jean de Morienne (Francia). Ed è in questi 63 chilometri che corre il tanto discusso tunnel di 57 chilometri (45 in territorio francese) che attraverserà le Alpi per collegare Italia e Francia, al centro delle dispute di questi anni. Ed è la Cig che elabora le proposte e coordina gli studi, 'sostituendosi' ai Governi ai quali spetta comunque la responsabilità delle scelte politiche e delle decisioni finali, soprattutto quelle finanziarie. Un vuoto al suo vertice avrebbe potuto rappresentare un freno sulla strada del supertreno fra Torino e Lione.
 
(ANSA)
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