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Paolo Monferino si dimette: l'assessore alla Sanità regionale lascia l'incarico

L'assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Paolo Monferino, ha rimesso le proprie deleghe. L'ex manager della Iveco resterà al fianco di Cota come superconsulente a titolo gratuito

La Giunta regionale di Roberto Cota si trova per la seconda volta senza un assessore alla Sanità. Paolo Monferino nella serata di ieri ha rassegnato le proprie dimissioni, rendendo ufficiali le voci che dalla scorsa settimana si facevano di giorno in giorno più insistenti.

Monferino era assessore dall'agosto 2011, quando il presidente Cota - che prima lo aveva voluto come direttore generale della sanità - gli affidò le deleghe della pidiellina Caterina Ferrero, dimissionaria dopo essere stata coinvolta in un'inchiesta della procura di Torino sugli appalti. A lui era stato affidato il delicato compito di riformare la sanità piemontese, alle prese con un pesante deficit, buona parte ereditato dalle precedenti legislature.

L'ex manager della Iveco non si sarebbe adattato ai riti della politica, avrebbe sofferto di un disagio tanto forte da costringerlo a lasciare le proprie mansioni ufficiali. Da quanto si apprende però rimarrà a fianco di Cota come superconsulente a titolo gratuito, a dimostrazione dello stretto rapporto di fiducia che si è consolidato in questi anni con il governatore piemontese.

L'uscita di scena dell'assessore alla Sanità segue quello di Massimo Giordano, nominato da Roberto Cota per lo Sviluppo Economico. Il rimpasto della Giunta si fa ora più complicato, anche se circola sempre il nome di Gilberto Picchetto, ex senatore del Pdl escluso da Roma nelle ultime elezioni. Un altro nome che circola è quello di Gianluca Vignale, esponente di Progett'Azione.

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