Tav, il ministro Toninelli: "Chi se ne frega. È un'opera inutile"

Intanto l'Europa sta col fiato sul collo all'Italia

Il ministro alle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli

"Chi se ne frega di andare a Lione". Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, ha detto la sua sul Tav, a margine della trasmissione televisiva su La7, Coffee Break, ribadendo a suo parere, l'inutilità dell'opera. 

"Io il Piemonte lo conosco bene - ha dichiarato -. A Torino ho lavorato. Io so che lì c'è bisogno di una metro 2. E sono convinto che gli imprenditori torinesi e piemontesi, quella la vedono come una super Tav, non un buco nella montagna che nasce per trasportare persone e diventa trasporto merci, perché hanno visto che né le persone né le merci ci passeranno mai di lì... Perché 'chissenefrega' di andare a Lione, lasciatemelo dire".

Mentre le parole di Toninelli fanno il giro del web e sui social, scatenando polemiche e commenti poco edificanti sulle capacità argomentative del ministro in merito alla questione dell'alta velocità, l'Europa sta col fiato sul collo all'Italia. Presto i fondi già stanziati per il nostro paese per la Torino-Lione - 813 milioni di euro - , qualora ci fossero ulteriori ritardi, potrebbero essere chiesti indietro. "L'Ue stia tranquilla - ha replicato Toninelli -a giorni avrà, come da accordi, tutta la documentazione".

Danno erariale? 

Intanto Davide Gariglio, deputato Pd, è intervenuto in commissione Trasporti alla Camera, a proposito dei costi che graverebbero sull'Italia qualora si verificasse lo stop al cantiere:

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“Rinunciare alla Tav costerebbe al nostro paese oltre 1,5 miliardi di euro tra finanziamenti comunitari revocati, multe per mancato avanzamento cantieri e lavori già effettuati che risulterebbero inutili, senza contare le pesantissime ricadute negative in termini di sviluppo, mobilità, qualità ambientale, economia e mancata occupazione. Chiediamo quindi alla Corte dei Conti - ha dichiarato - di esprimersi celermente per verificare se lo stop alle gare della Torino-Lione configuri un danno erariale per lo Stato ed i cittadini, come da esposto presentato dal Pd nelle scorse settimane”.

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