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I Radicali portano Paolo Damilano in tribunale: la sua ineleggibilità arriva davanti al giudice

Boni: "Ha avuto 9 mesi di tempo per dimettersi"

I Radicali portano in tribunale Paolo Damilano. Presentata dall’associazione Adelaide Aglietta l'azione popolare per fare decadere il capogruppo di Torino Bellissima in Comune. Damilano secondo i Radicali non essendosi dimesso dalla Film Commission per tempo non sarebbe stato eleggibile e dunque non potrebbe adesso ricoprire il ruolo di consigliere comunale. La questione nell'ultimo anno è stata sollevata più volte dai membri dell'associazione radicale Adelaide Aglietta.

"Paolo Damilano ha annunciato la sua volontà di candidarsi come sindaco della Città di Torino il 6 dicembre 2020, noi sin da quel momento siamo intervenuti chiedendogli di dimettersi dall'incarico della Film Commissione perché incompatibile alla carica di sindaco. Lui ha avuto tutto il tempo necessario per dimettersi, ma non lo ha fatto", spiega Igor Boni, presidente dei Radicali Italiani. 

Nei prossimi giorni verrà fissata un'udienza per la notifica del ricorso durante la quale il Tribunale di Torino dovrà stabilire quale sarà il prossimo passo. Silvio Viale, consigliere comunale della lista Lo Russo Sindaco, ha sollevato la questione anche in consiglio comunale quando si è astenuto dal voto per la convalida degli eletti. "Chiederò al Comune di Torino un parere legale", spiega Viale, "Qualcuno penserà che sia una formalità, noi invece riteniamo che le formalità nascondono il menefreghismo istituzionale". 

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