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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Covid, la provocazione di Viale numeri alla mano: "È ora di dire basta e fregarsene dei non vaccinati"

Il medico poi si schiera contro l'obbligo vaccinale

È arrivato il momento di fregarsene dei non vaccinati. È quel che sostiene, numeri alla mano, Silvio Viale, medico e consigliere comunale di centrosinistra: "Questo vuol dire accettare gli oneri di curarli, quando aggravandosi accettano di essere curati, ma smetterla di inseguirli, garantendo le dosi a chi vuole continuare a vaccinarsi", ha scritto su facebook. 

Il ragionamento del medico e politico torinese parte dai numeri dei contagi che in questi giorni sono sempre più alti, in Piemonte, per esempio, ieri, martedì 4 gennaio, sono stati registrati ben 20.453 positivi al covid. Numeri mai visti prima che però devono essere letti e senza superfialità, come ha spiegato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio

A tentare di dare una lettura è proprio Silvio Viale che scrive: "Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto 810.461 contagi 'noti' e 1.102 decessi che corrispondono allo 0,14% dei contagi noti. Dall’inizio della pandemia i positivi 'noti' sono stati 6.566.947 e i decessi 138.045, che corrispondono al 2,10% dei contagi noti. In Italia l’11% della popolazione è stata positiva  (una persona su nove) e lo 0,23% della popolazione è deceduta (una persona su 430)", spiega il medico e politico.

"Certo, bisogna considerare i positivi non noti, asintomatici, che non hanno fatto il tampone, ma il rapporto di mortalità è tutto a svantaggio dei non vaccinati, per cui è ora di dire basta e, man mano che si supera il 90% di popolazione vaccinata, fregarsene dei non vaccinati", continua Viale, "Questo vuol dire accettare gli oneri di curarli, quando aggravandosi accettano di essere curati, ma smetterla di inseguirli, garantendo le dosi a chi vuole continuare a vaccinarsi. Basta quarantene e tamponi ai vaccinati asintomatici. Moral suasion con il Green Pass rinforzato, ma evitare di incagliarsi con l’obbligo vaccinale".

Per Viale quindi sì alla persuasione attraverso campagne di sensibilizzazione a favore del vaccino o con il green pass, ma no all'obbligo vaccinale. Parole forti, come sempre, quelle del politico torinese che arrivano all'indomani dell'annuncio della Regione dell'arrivo anche in Piemonte di Molnupinavir, la pillola per combattere il covid. 

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