Politica

Cota ai cittadini: "Momento difficile per governare, ma lo stiamo facendo bene"

Nel suo ultimo editoriale dell'anno il Governatore della Regione Piemonte fa il punto della situazione. "Abbiamo governato con grande impegno, ottenendo risultati importanti che i cittadini devono conoscere"

Si avvicina la fine dell'anno e il Governatore della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha fatto i conti degli ultimi mesi nella sua rubrica "La domenica del Governatore".

"Questo periodo, con la crisi che morde, per chi deve governare una Regione è il momento più difficile dal dopoguerra - esordisce nel suo editoriale -. Lavoro, lavoro, lavoro, ma anche schiena dritta, non c'è altro modo per affrontare questo momento. Abbiamo però governato con grande impegno, ottenendo risultati importanti che i cittadini devono conoscere". Tra questi ne cita tre in particolare. Il primo è l'ultimo in ordine cronologico e riguarda l'effettuazione degli esami radiologici, fino a mezzanotte, all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino. "La nostra sanità - ha detto -, non solo si è risollevata dal baratro dove l'avevano lasciata, ma si sta rilanciando".

Degne di nota sono stati anche due incontri e conferenze recenti. A Roma si è discusso del riparto del fondo sanitario in sede di Conferenza della Regioni: "Per la prima volta si applicavano i costi standard. Bene, la quota di riparto assegnata al Piemonte è aumentata, ciò vuol dire che i costi standard ci premiano, perché siamo virtuosi. Il problema è che il governo di Roma continua e ridurre le risorse da dare al territorio ed al sistema sanitario sono stati erogati quasi 1,3 miliardi in meno".

Il terzo punto degno di nota riguarda le esportazioni. Secondo il rapporto annuale sull'internazionalizzazione è risultato che il Piemonte è la Regione che più di tutte le ha aumentate. "Il Governo regionale ha varato in questi anni uno specifico piano per sostenere le nostre aziende all'estero che dovrebbe essere preso a modello da tutti. Le aziende piemontesi non vengono lasciate da sole, sanno di poter contare su un C.E.I.P (centro estero per l'internazionalizzazione del Piemonte) costruito, non per essere un carrozzone, ma uno strumento all'avanguardia"

Roberto Cota è stato al centro di molte critiche dalla consegna delle notifiche della magistratura per quanto riguarda il caso rimborsopoli. Cene, viaggi, regali di nozze e, ultimo ma non ultimo, anche un paio di mutande da 40 dollari: tutto rimborsato dalla Regione Piemonte e messo dalla Procura di Torino nero su bianco. Ma il Governatore non ha mai dato segni di cedimento, e nonostante le numerose richieste di dimissioni, ha sempre risposto. "Non bisogna farsi intimorire da chi vuole prendersi il Piemonte senza affrontare una leale competizione elettorale, alla scadenza naturale del mandato - scrive ai cittadini sul web -. Certo, io non ho amici potenti che controllano i mezzi di informazione. Ho sempre pensato, peraltro, che questo fosse un bene, perché non devo rendere favori e nella mia azione di governo posso essere assolutamente indipendente".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Cota ai cittadini: "Momento difficile per governare, ma lo stiamo facendo bene"

TorinoToday è in caricamento