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Un momento della fiaccolata a sostegno di Cota

Un momento della fiaccolata a sostegno di Cota

Giorni cruciali per la Regione, Cota: "Devono a tutti costi farmi fuori"

Oltre al pronunciamento del Tar, grava sulla Regione lo scandalo Rimborsopoli. Il Governatore del Piemonte si sfoga su Facebook: "Chiunque capisce che siamo in un paese di matti e di fronte ad un sistema impazzito"

La settimana che inizia oggi non sarà facile per la giunta regionale guidata da Roberto Cota. Dopo il pronunciamento del Tar, che ha accolto il ricorso di Mercedes Bresso, la partita da giocare rimane aperta. Cota, sabato sera, ha organizzato, con il supporto di Matteo Salvini e Luca Zaia, una fiaccolata in centro per protestare contro il "golpe" che ha di fatto annullato il voto delle ultime regionali.

La giunta, adesso, medita di affidare il tutto agli avvocati, per far ricorso al Consiglio di Stato. Ma le grane per la Regione non sono finite, in quanto rimane ancora aperto il caso dei "rimborsi facili". "Devono a tutti i costi farmi fuori ed ogni mezzo è buono" - attacca Cota sui social network. "In questi anni - rincara la dose - ne ho subite, ne abbiamo subite di tutti i colori". I magistrati, intanto, hanno finito i secondi interrogatori, e potrebbero anche arrivare gli avvisi di garanzia. Cota afferma: "Adesso non so più veramente che cosa aspettarmi. Chiunque capisce che siamo in un Paese di matti - aggiunge - e di fronte a un sistema impazzito".

Se il centrosinistra auspica le dimissioni, Cota non ha alcuna intenzione di farlo. "I ricorsi sono legittimi, ma credo che ora il problema sia politico", commenta Antonio Saitta. L'attuale presidente della Provincia di Torino e dell'Upi, è stato a lungo indicato come candidato alla Regione, mentre ora si dice pronto a collaborare con Sergio Chiamparino. "E' sotto gli occhi di tutti che questo governo regionale è alla fine - sostiene -. Sono convinto che anche il centrodestra se ne sia accorto: chi ha buon senso sa che è meglio chiudere questa vicenda il prima possibile".

Alle elezioni punta anche il Movimento 5 Stelle, non convinto però dal nome di Sergio Chiamparino: "è questo il nuovo?", dicono i militanti - e preannuncia le primarie online per scegliere il candidato. Alle primarie guarda anche il centrodestra: è improbabile che si ricandidi Cota, potrebbero dunque essere fatti i nomi di Claudia Porchietto, Guido Crosetto, Osvaldo Napoli, Gilberto Pichetto.

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