Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Movimento 5 Stelle: la politica incassa anche quando è assente

Proposta del Movimento a 5 Stelle contro il gettone di presenza ai consiglieri assenti ad almeno il 70% del Consiglio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Nella seduta di ieri il Consiglio Comunale di Torino ha respinto la proposta del Movimento 5 Stelle di legare il pagamento del gettone di presenza dei consiglieri comunali all'effettiva partecipazione ad almeno il 70% della durata della seduta, per evitare il fenomeno dei consiglieri che vengono, firmano e vanno via.

Pd, Sel, Idv, Moderati, Terzo Polo e Pdl (eccetto il consigliere Liardo) hanno votato contro la proposta, adducendo diverse motivazioni, lamentandosi dell'antipolitica e di una presunta offesa alla propria dignità, e rivendicando il diritto di fare il consigliere comunale per hobby, in modi e tempi a piacere. Eppure la legge prevede per i consiglieri comunali non uno stipendio, ma un gettone di presenza: a che titolo si può pretenderne il pagamento se non si è presenti? Ognuno può fare politica come crede, ma se non partecipa con costanza alle riunioni non deve prendere il gettone di presenza: ci pare, semplicemente, ovvio.

Come abbiamo detto in aula, questo sarebbe stato un piccolo ma importante segnale di moralità e rispetto per la cittadinanza e per i tempi duri che essa deve affrontare. La sordità dei partiti di destra e di sinistra a questa semplice richiesta è davvero inspiegabile: poi non si lamentino se le istituzioni sono delegittimate.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Movimento 5 Stelle: la politica incassa anche quando è assente

TorinoToday è in caricamento