Mercoledì, 22 Settembre 2021
Politica

Tav: la Corte dei conti francese si schiera contro la Torino-Lione

In un documento inviato al primo ministro Ayrault i magistarti esprimono perplessità su costi, flussi di traffico previsti e finanziamenti UE

I No Tav possono contare da oggi su un alleato inaspettato: la Corte dei Conti francese. Il documento scritto dall'organo statale francese al primo ministro Ayrault è apparso in rete e il suo contenuto è fortemente critico nei confronti della Torino-Lione.
 
Nelle otto pagine del testo vengono riportate le cifre dell'intero progetto: 26 miliardi di euro rispetto ai 12 iniziali; secondo il presidente della corte dei conti Migaud il valore netto economico è negativo in tutti gli scenari analizzati dalla società Lft. Ma le perplessità non si esauriscono sui costi e in dubbio sono anche i flussi di traffico effettivo previsti sulla nuova linea e la quota dei finanziamenti UE. I magistrati contabili chiedono di non trascurare la possibilità di investire nel rafforzamento della linea che già esiste e di adottare misure per spostare il traffico dalla strada ai binari se si optasse definitivamente per il nuovo progetto.
 
Non ha tardato però la risposta del ministro Ayrault secondo cui la Torino-Lione "rientra pienamente nella politica di sviluppo delle infrastrutture in scala europea" e ha la fondamentale funzione di sostituire le vecchie infrastrutture che non sono più in grado di garantire la sicurezza negli scambi tra Francia e Italia attraverso le Alpi. Una cosa è certa: entro il 3 dicembre, data del vertice bilaterale fra Francia e Italia alla presenza di Mario Monti e François Hollande, andrà presa una decisione netta e sembra proprio che un vero dibattito sulla Tav si sia aperto anche in Francia.
 
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