Politica

La proposta dei Verdi: "500 euro al mese per i torinesi in difficoltà"

Si tratta del Cbm, Contributo di base municipale: "Per non sentirsi falliti"

I verdi lanciano il Cbm, il Contributo di base municipale. Una sorta di aiuto economico che può arrivare fino a 500 euro al mese per tre anni, ad almeno 2mila cittadini torinesi in difficoltà. Una misura per chi non è più in età lavorativa o per chi, per altri motivi, non può entrare nel mondo del lavoro.

"Una misura - spiegano i portavoce regionali di Europa Verde-Verdi nella nota, Tiziana Mossa e Alessandro Pizzi insieme ai quelli di Torino, Angela Plaku e Antonio Fiore - accompagnata dalla formazione lavoro 'municipale'(patto tra comune e aziende) estesa per tutti i cittadini in età lavorativa che non lavorano da almeno 12 mesi, che non percepiscano reddito di cittadinanza o cassa integrazione. Così si incentivano aziende ad assumere in via prioritaria anche i lavoratori in difficoltà al fine di  rilanciare un green new deal sul lavoro". Sostegno che può essere recuperato anche dai fondi del PNRR previsti per incentivi alla formazione ed innovazione sostenibile.

Durante la pandemia, la crisi economica si è ampliata e si è estesa a molte categorie di cittadini. Per questo motivo i Verdi propongono un programma che ha come obiettivo il reale miglioramento della vita delle persone, con un reddito di base annuale per le persone più svantaggiate. "Crediamo che sia ora di cambiare radicalmente il concetto che le persone che affrontano l’insicurezza finanziaria in qualche modo abbiano fallito - spiegano ancora sottolineando il loro impegno per una Torino 'giusta, solidale e vivibile' -, e invece, riconoscere che sono l’ineguaglianza e la mancanza di riscatto insite nella nostra economia e nei programmi di assistenza ad aver fallito”.

 

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