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Conti pubblici, parla Fassino: "Ci vuole una terapia shock"

A un convegno organizzato dalle associazioni imprenditoriali c'era anche Cota: "La riforma fiscale si deve fare e il governo questo lo sa". Poi uno scherzoso botta e risposta tra i due

Il debito pubblico e la riforma fiscale sono al centro del dibattito politico torinese in questo inizio di settimana. Piero Fassino, ormai insediatosi ufficialmente a Palazzo Civico, è intervenuto al convegno sulla storia delle imprese organizzato dalle associazioni imprenditoriali piemontesi "Penso sia arrivato il momento di dirci che o si affronta con una terapia shock il debito pubblico o il paese non ha le risorse per sostenere la crescita. Questo richiede scelte coraggiose. Con un debito pubblico del 120% e un patto di stabilità che dal 2013 diventerà ancora più stringente e quindi richiederà manovre più pesanti - ha osservato Fassino - è evidente che le risorse non ci sono".

"La riforma fiscale si deve fare e il governo questo lo sa". E' questo il pensiero del presidente della Regione, Roberto Cota, espresso a margine di un convegno a Torino sulla storia delle imprese. "L'idea di riequilibrare la tassazione passando da imposte dirette a indirette, dal reddito all'Iva - ha detto il governatore leghista - è interessante, ma ci vuole un mix equilibrato". "E' un po' singolare - ha poi aggiunto Cota, commentando le parole del sindaco di Torino- che da un lato si dipinga Tremonti come un cerbero perché tiene i conti a posto, dall'altra si invocano interventi shock. L'azione del governo è lineare, mi sembra che dal punto di vista dei conti abbia fatto un buon lavoro". Cota ha parlato di "politica fiscale innovativa" delle regioni e ha ricordato che in Piemonte si è operato agendo sulla leva dell'Irap.

Fassino e Cota hanno trovato il tempo per uno scherzoso botta e risposta sulla promozione in A del Novara. "E' bastato che il centrosinistra vincesse per fare andare il Novara in serie A", ha detto Fassino facendo riferimento al risultato delle recenti elezioni amministrative. "Lasciamo perdere. Il Novara è in A - ha replicato Cota - perché io sono il governatore della Regione Piemonte". Cota, che è di Novara, è molto tifoso della squadra locale e anche ieri è stato allo stadio per assistere alla partita decisiva per la promozione.

Fonte: Ansa

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