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Luca Pasquaretta

Luca Pasquaretta

Caso Pasquaretta, Appendino lo difende ma il M5S prende le distanze

Il collaboratore restituisce i 5mila euro alla Fondazione

"La procedura eseguita è stata corretta". La sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha difeso il suo portavoce Luca Pasquaretta in Sala Rossa dalle accuse di aver prestato una consulenza irregolare per la 30ma edizione del Salone del Libro: incarico che poco si sposerebbe con il suo attuale ruolo a Palazzo Civico. Ma Appendino, rispondendo alle richieste di comunicazioni avanzate dal Pd, ha tenuto a sottolineare la correttezza delle procedure.

"Ha fatto richiesta di autorizzazione per attività ultronea a supporto della presidenza della Fondazione per il Libro - ha aggiunto - dichiarando che avrebbe svolto l'incarico fuori dall'orario di servizio. In seguito, verificato l'assenza di impedimenti e di conflitto di interessi, è stata concessa l'autorizzazione". 

Ma la maggioranza di Appendino sul caso Pasquaretta, si spacca e prende le distanze dalla sindaca con una nota: " Il gruppo consiliare del M5S ritiene - si legge - che sia stato inopportuno il conferimento di detto incarico soprattutto alla luce del ruolo rivestito allora e a tutt'oggi dallo stesso Pasquaretta".

Il suo ruolo

Pasquaretta si occupa dei rapporti con gli organi di informazione e delle pubbliche relazioni ed è legato al Comune dal contratto collettivo nazionale del personale degli enti locali che prevede un orario di 36 ore settimanali in cui gli straordinari non vengono retribuiti. Il suo contratto prevede circa 26 mila euro e una indennità di altri 17mila euro, per un totale di 43.564 euro lordi all'anno, cifra peraltro molto inferiore rispetto ai 145mila euro lordi percepiti dal portavoce dell'allora sindaco Piero Fassino. 

Verifiche

Nella mattinata di lunedì 7 maggio i carabinieri hanno prelevato dagli uffici comunali tutta la documentazione relativa alla consulenza tanto chiacchierata e già pagata con 5mila euro. Ma secondo la sindaca: "Non è stato l'unico a essere stato liquidato", rispondendo alla polemica relativa al fatto che invece, molti fornitori del Salone attendono ancora oggi i pagamenti.

Pasquaretta restituisce i soldi alla Fondazione

“Come già affermato dagli Uffici, la prestazione finita al centro delle polemiche in questi giorni, fu regolarmente autorizzata e, come ribadito dal vice Presidente della Fondazione, fu da me svolta “a testa bassa”, col massimo impegno e dedizione. Il pagamento della stessa è avvenuto, come per molti altri, prima che emergessero i problemi ormai noti della Fondazione".

Nonostante queste premesse, in data odierna (martedì 8 maggio, ndr) ho maturato la decisione di effettuare un bonifico al liquidatore della Fondazione, pari all’importo del lavoro prestato per la scorsa edizione (5.000€). Non ho mai ritenuto che tale collaborazione potesse scatenare tanto clamore e non era assolutamente mia intenzione creare alcun problema alla sindaca e all’amministrazione”

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