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Clima teso in Regione, Rimborsopoli monopolizza il Consiglio

Una mattinata difficile in Consiglio Regionale, dove l'argomento cardine della riunione odierna è stato lo scandalo Rimborsopoli. Durante il consiglio sono anche apparsi degli striscioni

Lo scandalo legato ai rimborsi facili della Regione Piemonte è stato ancora al centro della mattinata politica nel consiglio regionale, riunito per la prima volta dopo l'acceso dibattito della scorsa settimana, sfociato in una rissa tra due consiglieri.

L'atmosfera, anche oggi, era tesa, mentre numerosi erano i giornalisti e i fotografi che hanno assistito alla riunione del consiglio. Valerio Cattaneo, presidente del Consiglio regionale, ha comunicato la decisione degli esponenti Pd di dimettersi da ogni incarico istituzionale. Laddove il regolamento prevede in realtà tre minuti per chiarimenti a ogni oratore, Cattaneo volutamente non ha fermato nessuno e il dibattito si è protratto per l'intera mattinata.

Le interruzioni nella mattinata sono state quelle di una donna che ha alzato un cartello con su scritto: "'I vostri rimborsi sono uno schiaffo alla nostra povertà' e del capogruppo dei grillini Davide Bono, che ha a sua volta mostrato un cartello con la scritta "Cotamente" con una foto del presidente della Giunta regionale, Roberto Cota, con cappello e naso da Pinocchio.

Il centrosinistra ha ripetutamente chiesto la fine anticipata della legislatura, mentre il centrodestra ha hannunciato, per voce dei capigruppo Fi e Fdi, Luca Pedrale e Franco Maria Botta di avere l'intenzione di chiedere "l'accesso agli atti di tutti i gruppi presenti nella passata legislatura", quella guidata dal centrosinistra di Mercedes Bresso.

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