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Bagarre in Consiglio Comunale, Bertola (5 Stelle): "Spettacolo indegno"

Approvato in Sala Rossa l'assestamento del Bilancio di previsione del 2011. Fassino: "E' a rischio l'erogazione di servizi essenziali". Marrone: "Scene mai viste nella mia carriera politica"

Ieri è stato approvato dal Consiglio comunale, l’assestamento del Bilancio di previsione del 2011, deliberato lo scorso 18 aprile. L’assessore al Bilancio Gianguido Passoni ha illustrato la delibera e, prima della sua votazione, c’è stata la discussione in aula. Discussione che è stata a di poco accesissima. La radicalità e la gravità dei tagli subiti dagli Enti locali ha inasprito ancor di più la discussione.

SINDACO - Il sindaco Piero Fassino in apertura di seduta aveva detto: "Io e la mia Giunta abbiamo intenzione di prenderci le nostre responsabilità di fronte all’attuale situazione finanziaria. E’ a rischio l’erogazione di servizi essenziali: il fondo per il trasporto pubblico locale, ad esempio, sta per conoscere un taglio del 70%. Il Fondo materiale per le persone non autosufficienti è stato azzerato del tutto. E tutti i principali trasferimenti sono stati ridotti di due terzi. Sulla base degli ultimi decreti questo significa che Torino per il 2011 avrà 43 milioni in meno sulla spesa corrente e 34 milioni in meno per il 2012. E il Patto di Stabilità, a sua volta, ci costringe a un rigore ancora maggiore".

MOVIMENTO 5 STELLE - I consiglieri del Movimento 5 Stelle Vittorio Bertola e Chiara Appendino stigmatizzano quello che è successo ieri in consiglio comunale. Lo raccontano nel dettaglio loro stessi in una nota: "Il Consiglio Comunale di Torino, discutendo l'assestamento di bilancio, ha dato veramente un pessimo spettacolo di sé: strepiti, urla, seduta sospesa per disordini, arringhe su Berlusconi e sul comunismo, consiglieri inseguiti per farli votare, e nessuno che discutesse del vero problema, le casse vuote della Città". "A un certo punto - continuano Bertola e Appendino - abbiamo dovuto prenderci noi la responsabilità di garantire il numero legale, visto che molti consiglieri di maggioranza erano più spesso fuori che dentro l'aula, dato che altrimenti il Consiglio avrebbe dovuto riunirsi nuovamente alle 21, con tutte le relative spese per la Città, per continuare a discutere del nulla su di un adempimento tecnico".

"Siamo indignati  -concludono i consiglieri del Movimento 5 Stelle - sia per la scarsa responsabilità e coesione della maggioranza, continuamente a rischio di disfacimento, sia per l'ostruzionismo inutile e privo di contenuti della minoranza. Crediamo che il Consiglio Comunale dovrebbe occuparsi dei problemi dei torinesi e non divenire una vetrina per discorsi retorici o una perdita di tempo collettiva in litigi da bambini. Speriamo che si possa presto cambiare pagina".


PDL - Maurizio Marrone del PdL: "Oggi ho visto scene mai viste nella mia carriera politica, come un ex ministro ed ex segretario nazionale costretto a rincorrere i singoli consiglieri per votare il bilancio, per non parlare del fatto che ha dovuto votare da consigliere per non far cadere il numero legale. Ho visto un movimento che ho sempre ammirato, come il Movimento 5 Stelle, votare per sostenere il numero legale. Ho visto citare troppe volte il termine “responsabilità” e ho visto una desolazione generale sui banchi della maggioranza".

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