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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

No all’alta velocità del M5S: la rivolta degli imprenditori in Sala Rossa

Oggi si vota l’ordine del giorno contro il Tav

Sarà presumibilmente un Consiglio comunale infuocato quello di oggi, lunedì 29 ottobre. In Sala Rossa, alla votazione dell’ordine del giorno proposto dalla maggioranza pentastellata, contro l’alta velocità della Torino-Lione, saranno presenti anche i presidenti di varie associazioni imprenditoriali, pronti a sostenere l’opera, ritenuta da loro “un investimento per il futuro di tutti”. 

Imprenditori contro Appendino 

“Sospendere i lavori della Tav non è accettabile - hanno dichiarato annunciando la loro presenza a Palazzo Civico - significherebbe dire no a un territorio aperto all'Europa, più competitivo e più efficiente. Le imprese non possono più sopportare una politica che va contro lo sviluppo e la crescita". In Sala Rossa non ci sarà la sindaca Chiara Appendino, a Dubai per impegni istituzionali. Tuttavia la prima cittadina, ieri, a margine di Climathon - la maratona di idee sui cambiamenti climatici - ha precisato: “Siamo sempre stati contrari alla Tav, la posizione è già nota da tempo. Ora la decisione spetta al governo e spero si arrivi in fretta ad una conclusione".

Continua invece a sostenere l’importanza del Tav, il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino: “Che la Città di Torino, uno dei due poli della connessione con Lione, dica no al collegamento con la Francia mi sembra una bestemmia - ha tuonato -. Mi auguro che l'ordine del giorno contro la Tav venga respinto o non sia messo al voto. Trovo assurdo che si voti in Consiglio comunale un odg di quella importanza, senza chi rappresenta la Città ai massimi livelli (la sindaca Appendino, ndr)". 

Anche il Pd annuncia battaglia 

Oggi in Sala Rossa, oltre agli imprenditori, anche il Pd è pronto a contrastare il documento No Tav di Appendino e M5S: “Saremo in Consiglio Comunale a difendere il futuro della nostra Città - ha dichiarato  il capogruppo in Comune Stefano Lo Russo -. La Tav è questione cruciale per lo sviluppo di Torino per i prossimi decenni e va realizzata per evitare che la nostra città diventi "periferia d'Italia" a vantaggio di altri territori. Noi saremo in Sala Rossa ma per difendere Torino stavolta c'è bisogno di tutti”.

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