Il consiglio dei "no", tre interpellanze riespinte in circoscrizione 1

Gli ordini del giorno presentati dal consigliere Vagnone (Lega) e Gatto (Pdl) sono stati respinti dalla maggioranza

Ieri è stato il giorno dell'ultimo consiglio della circoscrizione 1 nel mese di gennaio, il prossimo è previsto probabilmente per la metà di febbraio. E' stata una seduta particolare, all'insegna del "no": tre ordini del giorno presentati, tutti e tre respinti. Non è così comune che succeda. Le interpellanze sono state presentate dal consigliere leghista Vagnone (2) e Gatto. Entrambi consiglieri di opposizione e la maggioranza ha deciso compatta di opporsi alle proposte presentate.

Il primo firmato dal consigliere Vagnone era un ordine del giorno prettamente politico e riguardava il sostegno al progetto delle Macroregioni che la Lega presenta fra i punti principali del proprio programma politico a livello nazionale. Le Macroregioni avrebbero garantirebbero, secondo i leghisti, una maggior autonomia di gestione e quindi una maggior valorizzazione delle realtà territoriali. Non difficile immaginare che l'interpellanza aveva fin da subito una risicatissima possibilità di essere presa in considerazione da una maggioranza di sinistra a maggior ragione in piena campagna elettorale.

Se la prima interpellanza richiedeva l'adesione generale a una linea politica, la seconda presentata dal consigliere Vagnone riguarda qualcosa di molto più concreto: nella zona intorno al Rondò della Forca (fra Corso Principe Eugenio e Corso Principe Oddone) proseguono i lavori per la spina 1 da molti anni. Su segnalazione dei residenti il consigliere leghista ha presentato i disagi (prevalentemente criminalità crescente e problemi di attraverso pedonale) proponendo tra le altre cose riduzioni fiscali nella zona come risarcimento. La risposta è stata negativa perché con la fine dei lavori (data indeterminata) i problemi dovrebbero risolvere.

Del terzo ordine del giorno si era già parlato nel mese di gennaio; si tratta della proposta di esentare dal canone pubblicitario non solo le scuole statali ma anche quelle paritarie. Basandosi sulla legge Berlinguer e su dati diffusi dal Miur l'ordine del giorno segnalava una presunta disparità di trattamento fra le due categorie scolastiche. Il voto contrario deriva forse anch'esso da una divisione più politica che amministrativa, tanto che il consigliere Gatto si è detto molto perplesso riguardo all'interpretazione del regolamento che è stata addotta come argomentazione.

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La pausa di due settimane darà il tempo ai consiglieri di riordinare le idee per presentare qualche proposta sui problemi più attuali della zona centro-crocetta, sperando, quando utile per i cittadini, in un parere positivo.

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