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M5S, i consiglieri regionali si tagliano ancora lo stipendio

Verranno restituiti in Regione 249mila euro che finanzieranno settori non coperti e il fondo di microcredito per le PMI

Paolo Mighetti firma simbolicamente l'assegno

Saranno i cittadini a scegliere cosa finanziare con lo stipendio non percepito dei consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle. Anche quest'anno infatti hanno deciso di tagliarsi i compensi e restituiranno alla Regione Piemonte poco meno di 249.000 euro della quota di stipendio non percepita, che si somma a quella restituita il primo anno di mandato pari a circa 355.000 euro. 

Cifra che quest'anno è minore per via della riduzione di compensi avviata dal Consiglio regionale in due tranches: la prima del novembre 2014 e la seconda dello scorso febbraio. Per un totale che oscilla dai 1500 ai 2000 euro netti al mese. 

Ma questa volta, a decidere la destinazione di una quota pari al 50% dell'intera cifra che i consiglieri pentastellati restituiranno alla Regione, saranno i cittadini piemontese attraverso un sondaggio sulla piattaforma Rousseau del Movimento Cinque Stelle. Tre i capitoli di bilancio regionale, ad oggi non sufficientemente coperti, tra i quali orientare la propria preferenza: politiche sociali, scuola e ambiente. Uno di questi settori, al termine della consultazione online, beneficerà dei fondi.

Ma, sull'onda delle iniziative avviate l'anno scorso, saranno anche le PMI - le piccole e medie imprese - piemontesi a ricevere un aiuto dai consiglieri pentastellati. Saranno sempre loro a finanziare il fondo del microcredito regionale gestito dalla Fondazione Don Mario Operti con una quota di restituzione pari al 50%.

Si tratta di un fondo di garanzia già costituito presso Finpiemonte, utilizzato per prestare garanzie fideiussorie agli istituti di credito convenzionati sui finanziamenti erogati a favore di imprese di nuova costituzione.

"Un aiuto che diamo volentieri a queste imprese - ha detto il presidente del gruppo consiliare Paolo Mighetti - che diversamente non riuscirebbero a ottenere finanziamenti poiché non bancabili. Ed è un piacere sapere oggi che le aziende che abbiamo già aiutato l'anno scorso sono tutte in attivo". 

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