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I primi sei mesi del Consiglio regionale: "Meno costi, più efficienza"

"Si risparmia, ma non a scapito della qualità e della quantità. Il merito è tanto dell'assemblea quanto del personale: entrambi infatti hanno saputo e voluto fare la propria parte per salvaguardare la piena operatività dell'ente"

Sedici leggi e trentadue delibere approvate, sessantatre tra ordini del giorno e mozioni discussi e oltre centocinquanta interrogazioni e interpellanze dibattute: questi sono i numeri dei primi sei mesi del Consiglio regionale del Piemonte. A parlare orgoglioso dei dati oggettivi è stato il Presidente Mauro Laus, accompagnato nella canonica conferenza di fine anno dai Vicepresidenti Nino Boeti e Daniela Ruffino e dai consiglieri Segretari Alessandro Benvenuto e Gabriele Molinari.

Un Consiglio che costa meno, ma vince la sfida dell’efficienza: è questo, in estrema sintesi, il ritratto dell’Assemblea regionale all’inizio della X legislatura. “Prosegue il piano di revisione della spesa avviato negli ultimi anni – ha detto Laus - e che interessa soprattutto i cosiddetti ‘costi della politica’. Si risparmia, ma non a scapito della qualità e della quantità dei traguardi raggiunti. Il merito è tanto dell’assemblea quanto del personale: entrambi infatti hanno saputo e voluto fare la propria parte per salvaguardare la piena operatività dell’ente, un’operatività che il nuovo scenario a ranghi ridotti mette ogni giorno alla prova. I risultati sono più che incoraggianti e denotano un cambio di passo rispetto alle precedenti legislature, quando la maggiore disponibilità di risorse, umane ed economiche, semplificava il lavoro quotidiano dei gruppi e dell’amministrazione”.

I tagli di spesa continueranno nel 2015. Nel Bilancio di Previsione si è previsto un risparmio di circa 4 milioni di euro: 1,7 milioni di euro sulle spese per indennità di carica e vitalizi, 2,1 milioni di euro per il personale, 500 mila euro per le spese di funzionamento dei Gruppi consiliari e 300 mila euro sugli affitti delle sedi regionali grazie alla ristrutturazione dell'ex Banco di Sicilia, struttura adiacente a Palazzo Lascaris, in cui verranno trasferiti tutti gli uffici collocati in sedi esterne.

Uno dei provvedimenti maggiormenate sottolineati durante la conferenza stampa di fine anno è stato quello relativo all'ulteriore riduzione del 10% delle indennità dei consiglieri, che permetterà di risparmiare 800 mila euro, e il taglio progressivo dei vitalizi degli ex consiglieri (750 mila euro).

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