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Condanna Giovine, Cota: "Rifare elezioni? Una gabbia di matti"

"Sono passati quasi quattro anni dalle elezioni regionali e c'è ancora qualcuno che parla di rifare le elezioni per questioni peraltro non legate al voto, ma alla presentazione delle liste"

Il Governatore del Piemonte, Roberto Cota, commenta aspramente la richiesta di alcuni consiglieri regionali di tornare al voto dopo la condanna in Cassazione di Michele Giovine per la questione delle firme false nella presentazione dei candidati nelle scorse elezioni.

"Sono passati quasi quattro anni dalle elezioni regionali - scrive Cota affidandosi ai social netword - e c'è ancora qualcuno che parla di rifare le elezioni per questioni peraltro non legate al voto, ma alla presentazione delle liste. Certo - prosegue ironico - le elezioni si rifaranno nel 2015. A meno che qualcuno voglia spostarle al 2020 per aspettare la definizione dei procedimenti che riguardano la presentazione delle liste della Bresso che sono ancora in corso…".

L'uomo che quattro anni fa sconfisse Mercedes Bresso parla di una situazione, non solo piemontese, arrivata al limite. "Verrebbe da sorridere e dire una 'gabbia di matti'. Mi metto però - osserva - nei panni di un imprenditore straniero, che arriva qui per investire e che dopo aver visto questa gabbia di matti scappa via a gambe levate e si fa un'idea del perché questo Paese va così male. Mi metto anche nei panni dei tanti nostri imprenditori che, stufi di stare in una gabbia di matti, vanno all'estero in cerca di tranquillità e di buon senso. Allora non sorrido più!".

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