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Comune di Torino, la Corte dei Conti bacchetta il bilancio 2015 della giunta Fassino

Il disavanzo nel 2015 andrebbe oltre i 300 milioni: situazione che ora pesa sulla predisposizione di bilancio 2017 della giunta pentastellata

E' stata avviata, dalla Corte dei Conti, un'istruttoria sul bilancio del Comune di Torino relativo al 2015 e alle previsioni del 2016, allora redatti dalla giunta guidata da Piero Fassino. Secondo le indagini ci sarebbe stato un uso anomalo delle risorse: l'amministrazione di centrosinistra avrebbe dichiarato avanzi di bilancio in realtà inesistenti.  

Secondo i magistrati contabili, il disavanzo nel 2015 andrebbe oltre i 300 milioni. Il Comune dunque, forse sapeva di trovarsi in rosso ma, un mese prima delle elezioni, avrebbe varato ugualmente il bilancio per l'anno successivo, facendo ricorso alle risorse in tesoreria per avere liquidità. Il debito quindi sarebbe cresciuto andando a peggiorare ulteriormente la situazione nel 2016.

La notizia arriva nel momento in cui la giunta Appendino sta lavorando alla predisposizione del bilancio 2017. Il rischio più grave è che i conti in rosso dell'amministrazione Fassino vadano a gravare su quelli della giunta pentastellata: la sindaca e il suo staff dovranno tenerne conto e attuare le opportune correzioni, secondo le indicazioni dei magistrato contabili.  

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