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Commemorazione per l'ex sindaco Picco: "Grande esempio da ricordare"

L'ex sindaco di Torino Giovanni Picco, morto il 3 gennaio all'età di 82 anni, è stato ricordato in Sala Rossa in Consiglio comunale, dove è stata allestita la camera ardente

Questa mattina in Sala Rossa è stato ricordato l'ex sindaco di Torino Giovanni Picco, morto venerdì all'età di 81 anni. Una cerimonia commemorativa svoltasi nella stessa aula in cui ieri era stata allestita la camera ardente.

Diversi politici sono intervenuti per ricordare la figura del primo cittadino del capoluogo piemontese dal 1973 al 1975. “Attraverso il suo impegno in politica e le esperienze vissute negli organi di governo delle amministrazioni locali, l’architetto Giovanni Picco ha saputo mettere se stesso al servizio della comunità per molti anni - ha esordito il vicesindaco Elide Tisi -. Come uomo politico ha dimostrato di essere sempre capace di ascoltare, di comprendere le ragioni di tutti, di non rinunciare mai al dialogo anche con chi in quello scorcio degli anni Settanta, quando per un biennio è stato il primo cittadino del capoluogo piemontese, era dall’altra parte di una barricata che aveva profonde radici ideologiche”.

Giovanni Picco nella sua lunga carriera politica non era stato solo sindaco di Torino. Aveva ricoperto diversi ruoli istituzionali, da assessore a consigliere regionale, fino ad essere eletto nuovamente primo cittadino, questa volta del comune di Cantalupa.

"Quello di Giovanni Picco è stato un grande esempio - ha sottolineato il presidente del Consiglio comunale Giovanni Maria Ferraris -, che è opportuno ricordare, di ferma volontà di servire la comunità in modo disinteressato, con semplicità, umiltà e carità. Anche questo ci dona la forza di continuare, ringraziandolo per tutto ciò che ci ha lasciato”.

Alla cerimonia era presente anche il figlio di Giovanni Picco, Cristiano, il quale ha ringraziato la Città per le parole spese per il suo caro. "Papà era la sintesi di quella moderazione che lo ha sempre caratterizzato, con la capacità di rispettare anche gli avversari. Anche per questo, credo, fu scelto come sindaco a soli 41 anni in una fase politica difficile e in un contesto in cui prevaleva la gerontocrazia. Ci ha trasmesso – ha aggiunto Cristiano Picco - il rispetto e l’ammirazione per le istituzioni, un valore che noi figli e nipoti abbiamo mantenuto. Mio padre ha amato molto questa città, che conosceva profondamente”.

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