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Cannabis a uso medico: il Comune la coltiverà sui propri terreni

La mozione di Mensio (M5S) è stata approvata

Torino dice sì alla coltivazione della cannabis, per scopi terapeutici, sulle proprietà comunali. E lo fa nel giorno in cui il ministro dell'Interno Matteo Salvini annuncia l’emanazione di una direttiva per la chiusura dei cannabis shop e viene annullato, proprio sotto la Mole, il Festival della canapa. Il 25 consiglieri presenti in Sala Rossa, compreso il centrosinistra, hanno infatti approvato la mozione presentata dal consigliere grillino Federico Mensio. Assente invece il centrodestra.

Calmierare i prezzi

Il documento parte ovviamente dalla premessa che in Italia, l’uso della cannabis a scopo terapeutico è consentito dalla legge, con l’inserimento dei “medicinali vegetali a base di cannabis” nella tabella del Ministero della Salute e con relativo riconoscimento dell’efficacia terapeutica del principio attivo Thc e di altri due analoghi farmaci di origine sintetica.

Gran parte della cannabis è importata dai Paesi Bassi e da altri stati, ad un prezzo molto elevato, circa il doppio rispetto a quelli indicati dal Ministero: 5.93 euro al grammo per il costo di produzione della sostanza attiva e 9 euro al grammo per a vendita al pubblico delle infiorescenze di Cannabis. Prezzi che potrebbero essere contenuti, coltivando la cannabis in casa.

Le aree idonee

E la città di Torino possieda aree che potrebbero essere adibite a questo scopo, quali il vivaio di Regio Parco e l’istituto Bonafous, sulla collina di Chieri. La mozione approvata in Sala Rossa invita dunque l'amministrazione comunale ad attivare le procedure necessarie per ottenere l’autorizzazione a coltivare la cannabis ad uso medico e veterinario, chiedendo al Governo di stanziare fondi per formazione del personale e messa in scurezza delle aree di coltivazione.

Inoltre è richiesto il coinvolgimento delle associazioni dei malati e dei medici prescrittori nel ciclo di produzione dei farmaci, per ottenere i giusti dosaggi e varietà per le diverse terapie, sempre nell’ambito delle norme vigenti.

Gli usi nella terapia

I farmaci cannabinoidi sono usati nel trattamento sintomatico di sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, effetti collaterali di chemioterapia, radioterapia e terapie per HIV, glaucoma, sindrome di Tourette e altre patologie, con distribuzione tramite farmacie ospedaliere e no e per un totale stimato di circa ventimila pazienti in Italia. La sperimentazione è stata avviata anche in ambito veterinario.

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