Troppi disagi sulle autostrade tra Piemonte e Liguria, Cirio: "I lavori andavano fatti durante il lockdown"

Code infinite nei week-end: la Torino-Savona è un cantiere unico

Raggiungere il mare per torinesi e piemontesi in generale è diventato un inferno. E il governatore Cirio e l'assessore ai Trasporti Gabusi hanno scritto una lettera ufficiale alla dirigenza di Autostrade per l'Italia per sottolineare il problema e provare a sbloccare la situazione:

"Chiediamo una diversa programmazione dei cantieri - sbotta il presidente della Regione Piemonte - e anche la tariffa va rivista a fronte dei disagi. Assurdo non aver usato i mesi di lockdown per fare i lavori di verifica sui tratti autostradali che collegano le nostre regioni". 

Le autostrade nel week-end appena trascorso sono state prese d'assalto dagli automobilisti e hanno fatto registrare code infinite e disagi per i vacanzieri del fine settimana. Colpa dei cantieri sulle carreggiate che soprattutto sulla A6 Torino-Savona (tra Altare e Savona e tra Ceva e Millesimo in particolare), con chiusure di diversi tratti e restringimenti su una corsia, hanno causato blocchi e attese di lunghe ore. Un problema che causa notevoli disagi a chi vorrebbe raggiungere il mare per piacere, chi vorrebbe raggiungere le case di proprietà in riviera, ma anche ai lavoratori che in settimana necessitano di spostarsi da una regione all'altra.

"Siamo consci che il periodo di lockdown ha inciso in modo rilevante sulla programmazione degli interventi - si legge nella lettera alla dirigenza di Autostrade per l'Italia - , ma non possiamo non rilevare che una diversa organizzazione dei cantieri potrebbe facilitare il deflusso del traffico. In questo senso, le segnalazioni che ci giungono richiamano anche ad una migliore informazione nei confronti degli utenti delle autostrade. Nei giorni immediatamente precedenti alla pandemia poi, sono pervenute alla nostra attenzione molte richieste di intervento in merito alle tariffe: già allora infatti, numerosi cittadini giudicavano insostenibile il pagamento della tariffa piena a fronte dei disagi causati dagli interventi sulle tratte".

I pedaggi sono piuttosto sostenuti e il servizio che viene offerto di rimando non è certo all'altezza, considerato poi che si rischia di passare più di mezza giornata bloccati in auto sotto il sole, quando il tragitto Torino-Savona si potrebbe percorrere tranquillamente in poco meno di 2 ore. Una situazione che spesso fa scappare la voglia di spostarsi nei fine settimana: il gioco insomma, non vale la candela. 

"Rimettiamo a voi quindi - continuano Cirio e Gabusi nella lettera - , la valutazione della possibile applicazione di una scoutistica, confidando non vogliate far mancare un approfondimento in merito. La ripresa degli spostamenti è fondamentale per consentire ai cittadini di ritornare, pur con tutte le precauzioni previste, alla normalità sia nella vita lavorativa, sia nel tempo libero e il ruolo del trasporto autostradale è imprescindibile. La Regione Piemonte, per quanto di competenza, vigilerà in tal senso, certa delle costruttive sinergie che i gestori e le società concessionarie vorranno garantire”.

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