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Cie, Allasia replica a Manconi: "I trattenuti non sono vittime"

Il deputato leghista Stefano Allasia replica al presidente della Commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani, che aveva detto che i Cie sono "una struttura fallimentare"

“Mi sarei aspettato maggior cautela, non tanto dal senatore Esposito, che per un titolo su un quotidiano griderebbe allo scandalo anche quando lo scandalo non c’è, ma da parte di Luigi Manconi, che, con estrema superficialità, ha accusato ed aggredito le Forze dell’ordine, senza aver accertato la veridicità di quanto riportato”. Così Stefano Allasia, deputato torinese della Lega Nord, commenta la dichiarazioni del presidente della Commissione straordinaria del Senato per la tutela e la promozione dei diritti umani a seguito dell’ispezione avvenuta ieri al Cie di Corso Brunelleschi, a Torino.

Manconi aveva visitato il Cie di corso Brunelleschi affermando che si trattava di una "struttura fallimentare". Allasia, invece, ribadisce  la necessità di avere strutture come questa sul territorio nazionale: “Nel nostro Paese  - sottolinea Allasia - non può entrare chiunque e chi entra illegalmente deve essere identificato ed espulso. Questa è la funzione dei Cie. I senatori, che ieri si son detti sconvolti dalle testimonianze, tutte da verificare, dei trattenuti, evidentemente non avevano raccolto informazioni sui numerosi incidenti e sulle molteplici devastazioni messe in atto proprio da chi ieri ha tentato di recitare la parte della vittima”.

Allasia ha anche voluto esternare la sua solidarietà e il suo appoggio "alle Forze dell’ordine e ai volontari accusati, senza la minima prova,  dai senatori nel corso della loro scampagnata domenicale”.

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