Venerdì, 22 Ottobre 2021
Politica

Tre ore di dibattito sul cibo ai piccioni, in Sala Rossa cambia il Regolamento

Cambia il Regolamento "Tutela animali" ma dai grillini nasce una polemica: "Se i cittadini sapessero quanto tempo abbiamo perso discutendo sul regolamento riguardo i piccioni probabilmente reagirebbero male"

"In città c'è una presenza diffusa del Campylobacter, un batterio veicolato dai colombi e dai piccioni, possibile causa di di alcune patologie per l'uomo". Questo era stato l'avvertimento del Dipartimento Integrato della Prevenzione dell’Asl di Torino che ha portato la Sala Rossa a rivedere il Regolamento "Tutela animali" comunale.

Dare il cibo ai piccioni
Le modifiche del Regolamento "Tutela animali" approvate hanno riguardato perlopiù la somministrazione di cibo a piccioni e colombi, gli animali segnalati dall'Asl come portatori del batterio Campylobacter. Da oggi non si potranno più dare da mangiare briciole di granaglie dalle panchine di qualsiasi parco o giardinetto cittadino. Lo si potrà fare a patto che ci si trovi ad una distanza non inferiore a 250 metri da ospedali, strutture di ricovero, ambulatori medici, asili nido, scuole per l'infanzia e elementari ed, infine, aree giochi.

Le modifiche non riguardano solo il cibo ai piccioni, ma si fa esplicita richiesta di rimuovere i dissuasori antistazionamento, ossia le installazioni cruente come gli aghi metallici, e si richiede la sostituzione dei dissuasori non conformi.

Le zone in cui è permesso
Sono 17 le zone della città nelle quali si potrà occasionalmente dar cibo ai piccioni che dovrà essere esclusivamente costituito da granaglie in quantità minima non superiore a 250 gr., così da non richiamare un numero eccessivo di esemplari: parco della Pellerina, parco Colonnetti, lungo Stura Lazio (dl ponte Amedeo VIII a ponte Diga), parco della Confluenza tra Po e Stura di Lanzo, parco Colletta (lungo Dora Colletta – via Carcano), parco del Meisino, parco Piemonte (c.so Unione Sovietica), parco Sangone (strada Castello di Mirafiori), parco di S. Vito, parco Europa, parco della Maddalena, parco della Rimembranza, parco delle Repubbliche partigiane piemontesi, parco di Superga, parco della Panoramica, sponde Stura di Lanzo (tra strada Basse di Stura e strada dell’Arrivore).

La polemica
Quasi tre ore di Consiglio comunale sono stati impiegati per le discussioni sul tema prima di arrivare alla votazione che ha ricevuto 20 voti favorevoli, 9 contrari ed una sola astensione. Il tempo impiegato è stato sottolineato per primo dal consigliere del Movimento 5 Stelle Vittorio Bertola che durante la seduta su facebook scriveva: "Il consiglio comunale è impegnato da quasi due ore sulla delibera relativa alla distanza minima da scuole e ospedali a cui è possibile dare da mangiare ai piccioni. Dopo otto mesi e 7-sedute-7 di commissione, c'è un profluvio di interventi e controinterventi per discutere se è meglio 250 metri (proposta della giunta e dell'ASL) o 50 metri (regolamento attuale) o 150 metri (proposta di compromesso di SEL per non far arrabbiare troppo gli animalisti). A un certo punto si arriva all'assurdo. Peraltro tutto questo è irrilevante, perché le vecchine che danno da mangiare ai piccioni se ne fregano del regolamento (manco ne conoscono l'esistenza) e i vigili non hanno certo tempo di correre loro dietro".

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