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Cota: "Basta mazzate da Roma, no a chiusure selvagge degli ospedali"

"Il Piemonte ha un territorio con 1.206 Comuni, in buona parte montano, con tempi di percorrenza lunghi tra Comune e Comune. Non è possibile stabilire da Roma quali ospedali devono chiudere"

Non usa più mezze parole il presidente della Regione. "Ci siamo stufati di prendere mazzate sui denti da Roma. Gli esponenti di questo governo hanno l'abitudine di parlare tanto e fare poco. Non accetteremo chiusure selvagge dei nostri ospedali da parte di chi non conosce il territorio del Piemonte, e per difenderli siamo pronti a una opposizione durissima". Lo ha detto il governatore del Piemonte, Roberto Cota, interpellato sul decreto Balduzzi a margine di un appuntamento a Torino.

Il Piemonte - ha rimarcato Cota - ha un territorio con 1.206 Comuni, in buona parte montano, e ha tempi di percorrenza lunghi tra Comune e Comune. Non è possibile stabilire da Roma quali ospedali devono chiudere, ma si deve lavorare tenendo conto delle esigenze del territorio. Noi - ha spiegato - abbiamo fatto in anticipo questo lavoro di razionalizzazione con la riforma sanitaria che abbiamo avviato. Da domani l'assessore regionale alla Sanità, Paolo Monferino, sarà a Roma per spiegare che i parametri che ci vogliono imporre non vanno bene e che per il Piemonte occorre una certa flessibilità. Ci auguriamo che questo lavoro di persuasione serva, altrimenti sono pronto a ricorrere in tutte le sedi con una opposizione durissima".


Per Cota, "non si può a Roma difendere il Governo e in Piemonte dire che il decreto non va bene". "Basterebbe togliere la fiducia a questo Governo - ha concluso - e noi saremmo tranquilli". (ANSA)

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