Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Caso Ream, Appendino verso il rinvio a giudizio

La sindaca accusata di falso ideologico e abuso d'ufficio

La procura di Torino ha chiuso le indagini sul caso Ream e ha notificato l'avviso alla sindaca, Chiara Appendino, all'assessore al Bilancio Sergio Rolando,  all'allora capo di gabinetto Paolo Giordana e anche al direttore delle Finanze del comune Paolo Lubbia. Si ipotizzano, per gli indagati, oltre al reato di falso ideologico  in atto pubblico anche quello di abuso d'ufficio. Un atto che manifesta l'intenzione dei magistrati inquirenti di chiedere il rinvio a giudizio. L'indagine si riferisce ai 5 milioni che la Città di Torino deve restituire alla società Ream nell'ambito del progetto di riqualificazione dell'ex area Westinghouse, cifra che non era stata iscritta a bilancio. 

"Gli avvocati Chiappero e Giuliano (difensori di Appendino e Giordana, ndr)  - si legge in una nota diffusa dall'ufficio stampa della Appendino - hanno ricevuto in data odierna l’avviso di conclusione delle indagini per la vicenda Ream. Da domani sarà finalmente possibile esaminare tutte le carte del processo sinora coperte dal segreto istruttorio e avviare così un vero contraddittorio. Ciò che colpisce da una prima lettura è che la stessa Procura sembra riconoscere che l’unica finalità perseguita dagli amministratori e dai tecnici sarebbe stata quella di favorire il Comune di Torino”.

Secondo una prima lettura dell’avviso non si parlerebbe di “induzione in errore posta in essere nei confronti di giunta e Consiglio comunale In definitiva la vicenda, relativa all’imputazione a bilancio della restituzione della caparra introitata nel 2012 dal Comune di Torino e restituita a inizio 2018, assume connotazioni prettamente tecniche - si legge ancora - rispetto alle quali è ferma convinzione dei difensori che l’operato della sindaca e di tutte le persone coinvolte sia stato assolutamente corretto”.

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