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Green pass e la protesta a Torino, Appendino: "Chi parla di dittatura ritarda la normalità"

E invita a vaccinarsi, definendo la certificazione verde "un ampliamento della libertà, non una limitazione"

La sindaca di Torino, Chiara Appendino invita i NoVax - o come si definiscono loro, i FreeVax - che hanno protestato ieri, giovedì 22 luglio, contro l'obbligatorietà del green pass, a vaccinarsi e dà loro una sonora tirata d'orecchie. Sul suo profilo Facebook la prima cittadina, che è in stato di gravidanza ed è stata vaccinata contro il covid, ha voluto dire la sua: "L'Italia è uno dei cinque paesi al mondo con la percentuale maggiore di popolazione vaccinata - ha scritto la prima cittadina sul suo profilo Facebook - ma sono ancora tantissime le persone senza copertura. Veniamo al dunque. Il governo, in vista della quarta ondata e di possibili nuove chiusure e limitazioni, sta cercando di garantire, almeno per chi ha accettato di farsi vaccinare, la possibilità di frequentare quei luoghi che, durante le passate ondate sono stati fermati".

Luoghi che a lungo sono rimasti chiusi - dai ristoranti ai cinema, dalle palestre ai teatri - e che oggi "senza green pass - continua la sindaca - sarebbe inevitabile chiudere per l'ennesima volta, con tutte le conseguenze del caso. Si tratta, dunque, di libertà: della libertà, per chi gestisce queste attività, di restare aperti. E della libertà, per tutti noi, di usufruirne". Chiara Appendino ha definito l'obbligo di green pass, "non una limitazione di libertà ma un ampliamento, non è una forma di chiusura, ma di riapertura che altrimenti non sarebbe possibile". 

E sulla manifestazione in piazza Castello di ieri sera ha aggiunto: "A chi parla di “dittatura”, vorrei dire questo: la scelta che rivendicate, di fatto, ritarda e rende più difficoltoso quel ritorno alla normalità che noi tutti auspichiamo avvenga il prima possibile. Vaccinatevi, dunque. Io l’ho fatto, fatelo anche voi. Solo così potremo vedere il nostro paese, le nostre città rinascere in tempi brevi.
E vorrei rivolgere un appello anche a tutte le forze politiche, a tutti i candidati a sindaco alle prossime amministrative: basta ambiguità, basta ricerca del consenso. Siamo di fronte a una sfida che deve vederci uniti, fino alla vittoria". 

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