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Chiara Appendino e Jessica Grounds

Chiara Appendino e Jessica Grounds

Appendino incontra Grounds, direttrice della campagna elettorale di Hillary Clinton

A Palazzo Civico il dibattito sulla leadership femminile nella società odierna

Chiara Appendino questa mattina ha avuto un ospite speciale a Palazzo Civico. La politologa americana Jessica Grounds, direttrice della campagna elettorale di Hillary Clinton, è in Italia per "Women, we can, il tour in cui l'argomento principale sono le donne e il loro ruolo nella politica e nella società.

Dopo Roma e Milano, Grounds è arrivata in mattinata in Comune, tra i flash dei fotografi e le telecamere, e ha stretto la mano alla sindaca che l'ha accolta in Sala Colonne per il dibattito. 

All'indomani dell'atteso e chiacchierato faccia a faccia televisivo tra Hillary Clinton e Donald Trumo, con carisma e una buona dose di simpatia la Grounds, 34 anni e una laurea alla University of California, ha raccontato il suo percorso di studi e quello lavorativo per poi andare a parlare di leadership femminile. E soprattutto delle barriere, culturali ma anche concrete, che impediscono alle donne di occupare ruoli importanti in vari settori della società.

Nel mondo, le leader di paesi sono 22 mentre la rappresentanza media delle donne nei parlamenti è del 22,8%. In Italia la rappresentanza femminile in Parlamento è al 29,6% al senato e al 31.3% alla camera. E mentre l'Italia occupa il 42mo posto nel mondo, per gli USA - sebbene quest'anno per la prima volta nella storia politica americana sia candidata alla presidenza una donna -  la situazione è paradossalmente peggiore con un 97mo posto.

"Ma qui da noi c'è un dato preoccupante - ha aggiunto la sindaca Appendino -. Nel 2015 è stato stimato che le donne guadagnano la metà rispetto agli uomini; il 73% dei manager in Italia sono uomini, il 27% donne. Eppure le donne si laureano di più degli uomini. E sebbene negli ultimi decenni abbiamo assistito a diversi cambiamenti, il nostro obiettivo è quello di arrivare a parlare di leadership e non di leadership femminile".  

E quest'anno in Italia, a questo proposito, c'è stato un piccolo passo avanti: " Credo che a Torino e Roma - ha aggiunto Appendino -  l'elezione di due sindaci donna, abbia rappresentato per il nostro paese, già un buon segnale. Questo, come anche ciò che sta accadendo in America con la candidatura di Hillary, deve essere un esempio e un incentivo per tutte le donne.

La società però deve fare di più per loro. Io sono fortunata - ammette con semplicità la sindaca -, sono mamma e ho una famiglia che mi aiuta e che mi sostiene. Ho una situazione economica facile. Ma le donne spesso sono costrette a scegliere. E poi a combattere con sensi di colpa non facili da superare". 

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