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Cerutti (Sel): Tentativo di accorciare i tempi dei trasferimenti dal Valdese all'Oftalmico

Quello che sembra voler fare la dirigenza dell'ASL TO1 ha il sapore del vero e proprio blitz. Proprio nel momento in cui il nuovo assessore alla Sanità Ugo Cavallera apre un dialogo con la Tavola Valdese per immaginare una possibile riconversione dell'ospedale di San Salvario, i dirigenti dell'ASL cercano di accelerare i tempi dello spostamento dei reparti di oncologia e radiologia all'Oftalmico.

Se ieri in Commissione sanità l'assessore è stato chiarissimo sul futuro delle federazioni sanitarie decidendo per la loro chiusura, non lo è stato altrettanto per quanto riguarda il futuro dell'ospedale Valdese. La riflessione è stata aperta, ma non vorremmo che il tempo passato a riflettere fosse tempo perso se contrapposto al decisionismo che sembra essere stato messo in campo dalla dirigenza dell'ASL TO1. E' ormai chiaro che la struttura potrebbe essere ancora utile per la sanità piemontese: i locali a norma e le sale operatorie moderne potrebbero contribuire a ridurre i tempi di attesa per i pazienti. Ad oggi per un intervento all'ernia si devono attendere 24/30 mesi, mentre per uno struma tiroideo i mesi sono 30 e per una semplice colelitiasi 6/8.

L'assessore dunque la smetta di riflettere e "approfondire" e cominci a coordinare, a dare direttive, come gli compete. Il Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà con Vendola ha presentato un'interrogazione urgente nella quale chiede a Cavallera proprio questo. In un contesto nel quale ancora non è chiaro quale sarà il nuovo progetto per il Valdese tutte le iniziative volte ad attuare il percorso studiato da Monferino devono essere interrotte.


Non vorremmo che la riflessione serva per poter dire a giochi fatti: "Ormai dobbiamo andare avanti sulla strada della dismissione del Valdese".
 

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