Cerutti (Sel): "Positive le notizie sul futuro dell'Ipla"

"Diventerà azienda speciale. La Regione Piemonte presenti comunque il piano di attività da affidargli"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il futuro dell'IPLA, l'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente, nelle intenzioni dell'assessore Ghiglia sarebbe meno in bilico rispetto al passato, ma la strada è ancora lunga ed è necessario unire le forze per salvare il futuro delle aziende partecipate e dei loro lavoratori.

Oggi in commissione Bilancio l'assessore Ghiglia ha confermato la volontà di stralciare dal piano di riorganizzazione delle partecipate la parte riguardante gli enti strumentali. Una decisione in qualche modo dovuta dopo la sentenza del 23 luglio della Corte Costituzionale che aveva messo definitivamente con le spalle al muro la Giunta regionale in merito al futuro delle politiche di Green-Economy: era stato dichiarato illegittimo l’articolo 4 del decreto legge del 6 luglio 2012, n° 95, cancellando così, con sentenza inappellabile, l’obbligo di vendita e liquidazione delle società in house.

La soluzione che ci è stata proposta è sistemica perché opera su più livelli. L'assessore è intenzionato a muoversi a livello nazionale emendando l'articolo 3 del decreto legge 101/13 che attualmente è in fase di conversione in legge nella direzione dell'estensione della procedura di mobilità esterna anche alle società controllare direttamente o indirettamente dalla pubblica amministrazione e gli enti strumentali della pubblica amministrazione con personalità di diritto pubblico.

Inoltre verrà presentata una bozza di un disegno di legge per la trasformazionde dell'IPLA in azienda speciale, permettendo  all'istituto di operare sul mercato. Naturalmente una soluzione del genere non esime la Regione Piemonte dal presentare un piano di attività  da affidare all'Istituto per le Piante da Legno e l'Ambiente.

Tutto ciò inoltre non può prescindere da un lavoro sinergico tra enti: l'Istituto Zooprofilattico, ARPA, CSI, Settore Foreste della Regione e la costituenda fondazione Creso.

Siamo convinti che un percorso del genere possa essere intrapreso e che possa portare a una soluzione della crisi esclusivamente se verranno confermati gli investimenti per l'IPLA e gli attuali livelli occupazionali. Il nostro auspicio è che su questo fronte possa essere svolto un lavoro volto al dialogo e alla concertazione per il bene dei cittadini. 

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