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Censimento nomadi e rifugiati, Lega: "Per sapere chi ospitiamo a nostre spese"

Un censimento di rom e rifugiati per sapere chi abita la città di Torino e viene mantenuto a spese dei cittadini. Ricca: "Potrebbe facilitare l'attività delle forze dell'ordine e garantire più sicurezza"

Un censimento per calcolare quanti nomadi e "presunti" rifugiati abitino la città di Torino. E' questa la nuova proposta bomba lanciata dalla Lega Nord che, tramite il suo capogruppo al Consiglio comunale Fabrizio Ricca, comunica la volontà di registrare rom e rifugiati al fine di garantire maggiore sicurezza e legalità per l'anno appena iniziato.

"Pensiamo sia perfettamente legittimo sapere chi ospitiamo nella nostra città, a spese nostre - ha ricordato Fabrizio Ricca -. Grazie alla nostra proposta sarà più semplice per le Forze dell'Ordine poter identificare e rintracciare gli autori di certi crimini".

Sì, perchè gli episodi delittuosi ad opera di extracomunitari sono ancora tanti, troppi. Vuoi per le condizioni di vita degli stessi - che li spingono a commettere reati per poter sopravvivere - vuoi per il degrado e per la stessa criminalità. "Un censimento come questo potrà anche servire come deterrente", ipotizza il capogruppo leghista, perchè i controlli da parte delle forze dell'ordine sarebbero più mirati.

Solo l'ennesima proposta - questa sarà presentata al Consiglio comunale sotto forma di mozione e soggetta a votazione - quella della Lega Nord, in prima fila per combattere l'abusivismo, sia dei campi rom, sia delle palazzine occupate dell'ex Moi. Palazzine visitate più volte - sebbene con solite limitazioni - e che raccontano situazioni di degrado e criminalità dilagante.

Una battaglia che per il 2015 si prevederà spietata a partire dalla proposta di referendum popolare sui campi rom, al voto in Consiglio comunale nei prossimi mesi.

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