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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Politica

Olimpiadi, candidatura a rischio ma il Pd tende una mano alla sindaca

La strada verso il 2026 è in salita

Candidatura di Torino a rischio? Difficile dirlo ma una cosa è certa: dopo l'evidente spaccatura nel Movimento Cinque Stelle e il mancato numero legale in Consiglio comunale, la strada verso il 2026 appare tutta in salita. Il presidente del Coni Giovanni Malagó, che avrà anche da valutare la candidatura di Milano, è stato chiaro: " Per portare avanti una candidatura serve avere tre gambe di un tavolo e dello stesso peso e forma: Enti locali, Coni e Governo". E in questo caso pare essere proprio la prima gamba a mancare. 

Ma il Pd non ci sta a farsi sfuggire l'opportunità a cinque cerchi e tende una mano: "Su questo obiettivo specifico così  importante - ha dichiarato il capogruppo in Comune Stefano Lo Russo - siamo pronti a sostenerla noi, perché la Città non può essere ostaggio di quattro consiglieri grillini che dicono un no a priori. Ora la sindaca dimostri senso istituzionale: le dinamiche interne del M5S non interessano i torinesi e vengono dopo e non prima degli interessi della Città". 

Chiara Appendino, sul blog delle Stelle, a proposito di Olimpiadi, ha precisato che "Non si tratta di una candidatura, si tratta di una manifestazione di interesse". E ancora: "Mercoledì (domani, 14 marzo, ndr), in seguito al consiglio metropolitano, manifesteremo con una lettera al Coni l'interesse della città".  Ma intanto c'è ancora la seduta consiliare di stasera in Comune, convocata per le 19. Tutto potrebbe cambiare. 

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