Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

"Due uomini non fanno una madre", comparsi i manifesti choc contro le coppie gay con figli

Appendino: ”Continuerò le trascrizioni all’anagrafe”

Si sono visti anche a Torino i manifesti “choc” di Pro Vita Onlus e Generazione Famiglia contro la gestazione per altri. Una campagna che si oppone con fermezza all’utero in affitto e che sui cartelloni, diffusi anche a Roma e Milano, tuona: “Due uomini non fanno una madre”, proponendo un’immagine simbolica forte. Sul manifesto infatti si vedono due uomini che spingono un carrello della spesa con dentro un bambino in lacrime, a voler sottolineare che “i bambini non si comprano “.

Secondo Pro Vita le donne, nell’ambito di questa pratica, non scelgono liberamente cosa fare del proprio corpo, “sono schiave e ignare dei rischi per la salute a cui si sottopongono”. E la sindaca Chiara Appendino, che recentemente a Torino, ha reso possibile l’iscrizione all’anagrafe dei figli delle coppie omosessuali nati all’estero, è stata chiamata in causa e non ha tardato a rispondere sui social:

“Ma due persone che si amano fanno una famiglia. Continuerò le trascrizioni e non smetterò di dare la possibilità a questo amore di realizzarsi”. 

Anche Monica Cerutti, assessora regionale ai Diritti civili, ha risposto allo slogan “Due padri non fanno una madre. Stop utero in affitto” comparso a Torino: “Troviamo questa campagna dei Pro Vita antistorica. – ha affermato - Nella realtà di tutti i giorni non c’è una sola famiglia ma tante di diverso tipo. Questo continuiamo a sostenere anche attraverso le nostre politiche. Il riconoscimento delle famiglie con due padri o due madri non toglie nulla alle famiglie tradizionali. Tutti hanno il diritto di essere felici”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Due uomini non fanno una madre", comparsi i manifesti choc contro le coppie gay con figli

TorinoToday è in caricamento