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"Ridurre il numero delle Asl per risparmiare sulla Sanità"

In Piemonte come in Emilia Romagna: "Basterebbero appena sei Aziende sanitarie per soddisfare le esigenze dell'intera Regione, reinvestendo parte delle risorse in favore dei servizi offerti ai pazienti".

Il debito della sanità in Piemonte è di molti milioni di euro. I programmi del Governo Cota, che ha visto succedersi ben tre assessori alla Sanità dall'inizio del mandato oltre tre anni fa, continuano a non convincere i consiglieri di minoranza. C'è chi come Andrea Buquicchio, l'unico sopravvissuto dell'Italia dei Valori a Palazzo Lascaris, guarda oltre il Piemonte per cercare di capire cosa potrebbe essere cambiato per rimpinguare le casse regionali.

A breve il Consiglio regionale dell'Emilia Romagna dovrebbe approvare una legge che prevede l'accorpamento delle aziende sanitarie. Fatto non sfuggito a Buquicchio che ha tentato di lanciare la stessa proposta in Piemonte.

"Un'azienda sanitaria unica per tutta la Romagna porterà una massiccia riduzione dei costi di gestione insieme a maggiori risorse destinate per i servizi ai cittadini - spiega Buquicchio -. Questo esempio dimostra che la riduzione delle poltrone e dei costi sacrificabili della sanità è realizzabile concretamente. Sarebbe sufficiente una chiara volontà politica, la stessa che non ho avuto occasione di apprezzare in Piemonte sia in maggioranza sia in buona parte dell'opposizione".

Secondo il capogruppo dell'Italia dei Valori molte delle spese consistenti per la sanità regionale sarebbero abbattibili con una "semplice riduzione del numero delle Aziende sanitarie". Secondo Buquicchio di Asl "ne basterebbero appena sei per soddisfare le esigenze dell'intera Regione, reinvestendo parte delle risorse in favore dei servizi offerti ai pazienti”.

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