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Continua la battaglia di Buquicchio: "Sono troppe le Asl in Piemonte"

Troppe aziende sanitarie sul territorio piemontese. Ad affermarlo il rapporto Oasi 2013, che conferma quanto sostenuto da Buquicchio in merito all'accorpamento delle Asl

Ancora troppo alto il numero delle Asl in Piemonte e ancora troppi sprechi. Lo ribadisce con fervore Andrea Buquicchio (IdV), dopo la presa visione del l'annuale rapporto Oasi 2013 sul sistema sanitario, pubblicato dal centro ricerche della Bocconi (CERCAS). Anche secondo tale rapporto, il Piemonte ha un numero di aziende che rimane costantemente elevato, nonostante la continua campagna portata avanti dall'IdV, più volte osteggiata dalla maggioranza e da buona parte dell'opposizione.

Sul fronte della diminuzione delle aziende sanitarie "molte regioni hanno ottenuto risultati migliori del Piemonte, come ad esempio l'Emilia Romagna, la Lombardia, la Campagna. In tutte queste realtà - afferma Buquicchio - il numero delle aziende sanitarie, rispetto alla popolazione, è inferiore se confrontato alla nostra Regione". Secondo il capogruppo Idv, infatti, l'accorpamento delle azienda sanitarie che, in effetti, si sta verificando anche in altre regioni, non potrebbe che essere positivo. Si ridurrebbero gli sprechi e gli stipendi dei maxi-direttori generali; i risparmi "andrebbero, almeno in parte, reinvestiti per potenziare il sistema del 118 in modo da compensare anche la riduzione dei presidi ospedalieri", ribadisce Andrea Buquicchio.

Intanto, il Ministero della Sanità, diffonde i risultati inerenti alla graduatoria della LEA, ovvero i livelli essenziali di assistenza come posti letto, prevenzione infortuni sul lavoro, estensioni delle vaccinazioni, ecc. La regione Piemonte si trova al quinto posto, subito dopo Emilia Romagna, Lombardia, Umbria e Veneto. Risultati che fanno sperare in un miglioramento del servizio sanitario.

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