Brandizzo: progetto di difesa spondale e ricalibratura del torrente Malone

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Il consigliere Davide Pitton: "Nello scorso mese di marzo ci eravamo fatti carico, con un'interrogazione all'attenzione dell'amministrazione, delle numerose segnalazioni di cittadini brandizzesi allarmati per lo stato in cui versa l'alveo del torrente Malone, che risulta notevolmente ridotto a causa dell' alterazione degli argini e della presenza di sempre maggiori isolotti coperti di alberi e vegetazione spontanea, con conseguente rischio di forte esondazione in caso di piena.

Avevamo fatto rilevare la nostra preoccupazione per tale situazione di pericolo che perdura da parecchio tempo senza che sia stato fatto intervento alcuno".

Il vicecapogruppo Simone Ricca: "In questi giorni, a seguito della nostra interrogazione ed interessamento, è pervenuto in Comune il Progetto Definitivo in merito alla Realizzazione di difesa spondale e ricalibratura del Torrente Malone sul territorio che insiste sui nostri confini predisposto dall'A.I.Po, Agenzia Interregionale per il Fiume Po, Ufficio di Torino".

Il capogruppo Giuseppe Deluca: "Per migliorare le condizioni di sicurezza in questo tratto del torrente Malone e la confluenza con Bendola e Malonetto verranno eseguiti i seguenti lavori: movimentazione e ricalibratura del materiale alluvionale in alveo; manutenzione delle difese spondali esistenti sconnesse; taglio selettivo della vegetazione in alveo mediante abbattimenti di alberi e decespugliamenti; realizzazione di nuove opere di difesa spondale con massi di cava previo recupero e ripristino dei massi esistenti; decespugliamento degli argini.

L'importo complessivo del progetto per tali interventi del torrente Malone, insistenti sul nostro territorio e sui comuni limitrofi, ammonta a € 400.000.

Tutti gli interventi previsti rientrano tra quelli di manutenzione del territorio e delle opere di difesa esistenti quali elementi essenziali per assicurare il progressivo miglioramento delle condizioni di sicurezza e della qualità ambientale del nostro territorio.

Sono ancora necessarie tutte le autorizzazioni del caso e, quindi, non si sa ancora quando potranno cominciare i lavori. Grazie al nostro interessamento, però, qualcosa si è mosso e il progetto definitivo è stato redatto ed approvato con la relativa copertura finanziaria e continueremo a vigilare sull'iter dei lavori".

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