Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

“Bonus Piemonte”: contributi a fondo perduto a 37.000 aziende, importi da 2.500 a 1.000 euro

L'obiettivo è quello di erogare le risorse nel più breve tempo possibile 

Immagine di repertorio

La Regione ha annunciato oggi, sabato 2 maggio, che oltre 37.000 aziende potranno ottenere contributi per riprendere l’attività dopo due mesi di chiusura. Il "Bonus Piemonte" stanzia oltre 88 milioni di euro per erogare un contributo a fondo perduto di 2.500 euro per ristoranti, gelaterie, catering, bar, estetiste e parrucchieri, sale da ballo e discoteche, di 2.000 euro per la ristorazione senza somministrazione (gastronomie, piadinerie e pizza al taglio) e centri benessere e di 1.000 euro per i taxisti.

L'obiettivo è quello di erogare le risorse nel più breve tempo possibile e per questo motivo sarà sufficiente una e-mail di risposta alla pec che la Regione invierà agli interessati. 

“Non chiediamo nulla, nessun documento, nessuna dichiarazione - ha precisato il presidente Alberto Cirio -. Il danno c'è, è conclamato ed evidente e noi lo copriamo. Il motto è 'Bonus Piemonte per noi la garanzia sei tu".

La misura è contenuta in un accordo firmato questa mattina con i presidenti regionali di CasArtigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti.

“Bonus Piemonte” è la misura che costituirà uno dei pilastri di  Riparti Piemonte, piano da 800 milioni di euro con cui la Regione sosterrà la ripartenza di imprese e famiglie e che sarà presentato nel suo complesso lunedì prossimo.

Riepilogo bonus

Bonus da 2.500 euro per bar, gelaterie, pasticcerie, catering, ristoranti e agriturismi; da 2000 euro per la ristorazione da asporto  e da 1.300 euro per la ristorazione non in sede fissa. Bonus da 2.500 euro anche per i centri estetici e i saloni di barbieri e parrucchieri e da 2.000 euro per i centri benessere. Bonus da 2.500 euro, inoltre, per le sale da ballo e le discoteche e da 1.000 euro per i taxi e i servizi di  noleggio con conducente.

"Erogheremo queste risorse subito  - spiega il presidente Cirio -.  Abbiamo eliminato tutta la burocrazia perché il danno c’è stato ed evidente, così come è evidente che dobbiamo aiutare le nostre imprese a ripartire. E nel Bonus Piemonte la garanzia sei tu. Cioè i nostri imprenditori, in particolare quelli colpiti più duramente dalla crisi che stiamo vivendo e per cui la riapertura rischia di tardare ancora diverse settimane. La nostra priorità è intervenire per evitare la perdita di posti di lavoro e aiutare il nostro Piemonte a ripartire".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

“Bonus Piemonte”: contributi a fondo perduto a 37.000 aziende, importi da 2.500 a 1.000 euro

TorinoToday è in caricamento