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Approvato a denti stretti il bilancio della Provincia di Torino

A seguito dell'approvazione, il Presidente Saitta ha dichiarato: "Il quadro economico in cui ci troviamo non è dei più generosi, ma occorre uno scatto di orgoglio della politica"

27 voti favorevoli e 9 contrari, per l'approvazione del bilancio annuale del Consiglio Provinciale. Pareggio sulla cifra di 655 milioni di euro, spesa corrente per 394 milioni, investimenti per 76 milioni, di cui 4 con ricorso all'indebitamento e 72 derivanti da alienazioni patrimoniali (complessi immobiliari del Ponte Mosca e di corso Lanza) e trasferimenti da Enti diversi (Stato e Regione): sono i numeri che sintetizzano il Bilancio di previsione 2012 della Provincia di Torino.

Il Presidente Antonio Saitta ha messo l'accento sulla delicatezza del quadro nazionale, nel suo intervento a chiusura dibattito: "La classe politica deve fare i conti con un quadro economico che rischia di ridurre la funzione dello Stato sociale e mettere in secondo piano il ruolo degli Enti locali - ha detto Saitta -. Occorre uno scatto di orgoglio della politica". I tagli dei trasferimenti regionali sono stati parzialmente compensati con riduzioni delle spese fisse.

Come ha spiegato la settimana scorsa l'Assessore al Bilancio Marco D'Acri, sono state fatte delle scelte ben precise: azzeramento della quota destinata alla Provincia dell'Imposta di Trascrizione sulle auto nuove o usate acquistate presso i concessionari; incremento dell'addizionale sulla RC Auto e sua destinazione ad investimenti per la manutenzione della rete viaria e delle scuole medie superiori; impiego di risorse inizialmente destinate alle spese correnti ad investimenti e contestuale azzeramento dei nuovi mutui; razionalizzazione delle partecipazioni e riduzione dei costi che ne derivano; ulteriore riduzione delle spese per il personale e destinazione di 400.000 euro inizialmente previsti per l'incentivazione delle prestazioni dei dirigenti alla spesa per il personale a tempo determinato.

Ma il Bilancio 2012 non è solo un elenco di tagli: al contenimento dei costi e alla destinazione di nuove risorse agli investimenti si affianca, ad esempio, la previsione della destinazione di ingenti risorse per il sostegno all'occupazione ed alla formazione professionale, la manutenzione del patrimonio di edilizia scolastica, il risparmio energetico, la promozione della raccolta differenziata dei rifiuti. Scendendo nel dettaglio, per quanto riguarda l'IPT, è abolita la tariffa fissa nazionale di 150 euro, che era indipendente dalla cilindrata delle auto ed era incrementabile dalle Province. L'imposta diventa proporzionale alla potenza degli autoveicoli, con la scelta della Provincia di Torino di azzerare la propria quota di incremento per le transazioni tra concessionari e clienti privati, per venire incontro ad un settore e ad un mercato in forti difficoltà.


(fonte ANSA)

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