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Bilancio 2014, Passoni: "Il welfare non si tocca"

In queste ore, in Sala Rossa, si lavora per l'approvazione del bilancio preventivo 2014. E nonostante i tagli del governo Renzi, il documento salva le spese per il sociale e l'educazione

In Sala Rossa si discute di bilancio

Sono giorni caldi per il bilancio preventivo 2014 che in queste ore, ad anno per tre quarti concluso, deve essere votato in Sala Rossa. "L'approvazione a esercizio in corso del documento finanziario - ha dichiarato l'assessore Gianguido Passoni, illustrando il documento che ha iniziato il suo iter in Consiglio -  sta diventando una consuetudine, contro le regole della programmazione e del buon senso, a cui ci obbligano norme in continuo cambiamento". Il bilancio di Palazzo Civico prevede il pareggio a 1 miliardo 356 milioni di euro, 27 milioni in meno rispetto allo scorso anno. Le entrate tributarie, 899 milioni di euro, sono aumentate leggermente rispetto al 2013 ma in compenso, quelle extratributarie - concessioni, mense, contravvenzioni, canoni - sono scese e ammontano a 263 milioni.

E' in calo anche la spesa per il personale: il 33,99% in meno sul totale della spesa corrente, quantificabile in 5,5 milioni di euro in meno rispetto al 2013, 75 milioni in meno rispetto al 2008. Scende inoltre di 112 milioni il debito, toccando così i 450 milioni del 2011. Dopo anni di contrazione, il documento rileva poi un aumento di risorse destinate agli investimenti: dai 177 milioni del 2013 ai 201 di quest'anno. "Alle opere pubbliche saranno destinati 83 milioni e 50 andranno alle manutenzioni straordinarie - ha chiarito ancora Passoni in Sala Rossa - e, cosa importante, il bilancio salvaguarderà le spese relative al welfare, servizi educativi e decentramento". Un salto mortale che l'assessore è riuscito a fare, nonostante il taglio repentino - l'ennesimo - del Governo Renzi: 4,6 milioni di trasferimenti statali che sarebbero dovuti arrivare a Torino e che di fatto non arriveranno. 

Ma Passoni non risparmia le critiche alle operazioni di spending review: "Questo tipo di politica intacca la quantità e la qualità di risorse che i comuni spendono nell'acquisto di servizi, causando ripercussioni occupazionali nell'ambito della cooperazione sociale. Nel 2015 - ha ribadito - punteremo ad un ampliamento del welfare senza che questo porti dei costi aggiuntivi. Torino è sempre stata forte nell'ambito delle politiche sociali ed è giusto che mantenga questa linea".

E le voci, in materia di bilancio, si fanno sentire soprattutto dall'opposizione. "Noi chiamiamo bilancio tecnico un documento che di fatto è commissariato per quello che da Roma viene deciso - ha dichiarato Silvio Magliano, vicepresidente del Consiglio Comunale -. Come amministrazione dobbiamo accettare ciò che Governo e Regione mettono in campo. Serve un cambio di mentalità: da esecutrice dell'ordinario ad alleata dei cittadini e di chi ancora investe in questo paese". Ci va giù più pesante Fabrizio Ricca della Lega Nord che, accostando l'immagine del sindaco Fassino e dell'assessore Passoni a  quella di Fantozzi e Filini, per il loro tentativo disperato di far quadrare i conti, ribadisce come "i comuni siano ormai di fatto commissariati da un Governo che impone tagli indiscriminati che rischiano di portare il paese alla macelleria sociale".

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