Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Soppressione del casello autostradale di Beinasco, lettera ai parlamentari torinesi del PD

Viene chiesto di impegnarsi con il Ministero affinché il rinnovo o la proroga della concessione per la gestione del tratto Torino-Pinerolo sia vincolato alla soppressione del casello

Mercoledì 9 marzo una lettera è stata recapitata ai parlamentari torinesi del PD Antonio Boccuzzi, Francesca Bonomo, Paola Bragantini, Cesare Damiano, Umberto D’Ottavio, Silvia Fregolent, Andrea Giorgis, Davide Mattiello e Anna Rossomando.

Il mittente sono i segretari di circolo e i capigruppo del Partito Democratico dei comuni di Beinasco, Bruino, Orbassano, Piossasco, Rivalta di Torino e Volvera. Si legge nella nota inviata: “Facendo seguito a specifici atti di indirizzo in materia approvati dal Consiglio regionale del Piemonte e dalla Conferenza programmatica del Partito Democratico Metropolitano di Torino, chiediamo il loro impegno affinché il rinnovo o la proroga della concessione alla Società ATIVA per la gestione del tratto autostradale Torino-Pinerolo sia vincolato alla soppressione del casello autostradale di Beinasco”.

È infatti prossima la scadenza dei termini per il rinnovo della concessione relativa alla gestione del tratto autostradale Torino-Pinerolo alla Società Autostrada Torino–Ivrea–Valle d'Aosta (ATIVA), concessionaria dell'ANAS. Il tratto autostradale si configura come una lunga diramazione esterna del Sistema Autostradale Tangenziale Torinese (SATT) verso sudovest, nella direzione delle valli del Pellice e del Chisone e delle stazioni turistiche del comprensorio del Sestrière.

Le Amministrazioni comunali di Beinasco, None, Orbassano, Piossasco, Rivalta di Torino e Volvera, con una lettera inviata nel 2014 e un’altra nel 2015 all’Assessorato regionale ai Trasporti, rilevavano numerose criticità dovute alla presenza, su quel tratto autostradale, di una barriera-casello a Beinasco che ha provocato, sin dalla sua apertura, un forte aumento dei flussi di traffico sui tratti stradali che attraversano Orbassano, Beinasco, Rivalta di Torino e Volvera, con sensibili conseguenze ambientali e sulla salute dei cittadini a causa dell’inquinamento.

Nella lettera aggiungono: “Queste problematiche si sommano a una situazione già critica, dovuta al pesante carico ambientale a cui è soggetta l’intera zona sudovest torinese” facendo riferimento al termovalorizzatore del Gerbido e a una ditta attiva nel trattamento e smaltimento di rifiuti speciali. Ancora si legge: “Va infine rilevato che a poca distanza ha sede l’Azienda Ospedaliero Universitaria San Luigi Gonzaga di Orbassano attualmente raggiungibile unicamente con mezzi di trasporto su gomma. Il congestionamento del traffico stradale indotto dalla presenza del casello di Beinasco è all’origine di possibili ostacoli al regolare afflusso di mezzi di soccorso, così come di un peggioramento della qualità dell’aria che può incidere negativamente sulle condizioni degli utenti”.

Infine i firmatari ricordano due ordini del giorno in materia approvati dal Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Conferenza Programmatica del Partito Democratico Metropolitano di Torino e concludono: “Sulla scorta di quanto fin qui evidenziato, e in considerazione del fatto che in materia di rinnovi e proroghe delle concessioni per la gestione dei tratti autostradali la competenza è principalmente ministeriale, con la presente siamo pertanto a chiedere il vostro impegno affinché quanto disposto dai menzionati atti di indirizzo sia effettivamente perseguito e realizzato, ossia che il rinnovo o la proroga della concessione alla Società ATIVA per la gestione del tratto autostradale Torino-Pinerolo sia vincolato alla soppressione del casello autostradale di Beinasco”. 
 

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