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Fatti di piazza San Carlo, arrivano gli avvisi di garanzia: uno anche alla sindaca Appendino

Venti le notifiche consegnate nella mattinata di lunedì 6 novembre

Erano attesi da giorni e questa mattina, lunedì 6 novembre, sono arrivati gli avvisi di garanzia per l'inchiesta sui fatti di piazza San Carlo. Venti gli inviti a comparire e altrettante le persone indagate, tra cui anche la sindaca Chiara Appendino, il questore Angelo Sanna, il capo di gabinetto della Questura Michele Mollo, il dirigente del commissariato Alberto Bonzano, il presidente di Turismo Torino Maurizio Montagnese e il direttore Danilo Bessone, organizzatori dell'evento. A rivelarlo è il quotidiano La Stampa

A occuparsi dell'inchiesta è la Procura della Repubblica di Torino. In un comunicato stampa si evince che le persone indagate sono accusate a vario titolo dei reati di omicidio colposo, lesioni colpose e disastro colposo. Al momento sono state esaminate circa 200 persone informate sui fatti; acquisiti filmati e documenti tutti dettagliatamente analizzati; eseguiti sopralluoghi in piazza San Carlo e nel parcheggio sottostante ed eseguite due consulenze tecniche. 

"Mi è stato appena notificato dalla Procura di Torino - scrive la sindaca Appendino in una nota -, un avviso di garanzia per i fatti di piazza San Carlo. Offrirò come sempre la massima collaborazione agli inquirenti, poiché è interesse di tutta la cittadinanza che vengano ricostruiti i fatti e definite le responsabilità di ognuno". 

Durante la serata della finale di Champions League, nella calca della folla, morì una donna e oltre 1500 persone rimasero ferite.

Si attendono ulteriori sviluppi.

+++NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO+++

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