Politica Barriera di Milano

I prezzi del carrello della spesa aumentano, Magliano: "Il Comune deve tutelare il consumatore"

L'assessore Sacco ha già fatto pervenire diverse segnalazioni al Tavolo della Sicurezza

Aumento ingiustificato del "carrello della spesa" a Torino: è l'allarme lanciato da Silvio Magliano, capogroppo dei Moderati in Comune. Zucchine che passano da 90 centesimi a 2 euro il chilo, asparagi da 2,6 a 4,5 il chilo, arance e mele che arrivano a sfiorare i 2,5 euro il chilo: vola così alle stelle il costo di frutta e verdura. Un fenomeno - esploso in queste settimane di emergenza - che non solo è un'azione speculativa ma dimostra di essere altamente immorale. Oltre ad andare a braccetto con il mancato rispetto delle regole da parte di un numero considerevole di esercizi, concentrati soprattutto in alcuni quartieri cittadini, Aurora e Barriera di Milano su tutti. 

"Sul tema - spiega il consigliere -, la Giunta avrebbe potuto e dovuto fare di più da diversi punti di vista: controllo del rispetto delle regole, verifica dei prezzi al consumo, prevenzione delle frodi. Il Comune gioca un ruolo nella tutela del consumatore: rilevatore, controllore, coordinatore. Se non può decidere il prezzo finale della merce, può e deve rendersi conto di ciò che accade sul territorio. L'assessore al Commercio Alberto Sacco - continua Magliano - ha rivendicato a verbale, rispondendo alla mia interpellanza sul tema, di aver fatto pervenire diverse segnalazioni al Tavolo della Sicurezza: vorrei a questo punto conoscere nel dettaglio quando, quante e quali". 

Una situazione quella dell'aumento dei prezzi del carrello della spesa segnalata già dalle associazioni dei Consumatori al Governatore della Regione Alberto Cirio e che in generale preoccupa anche Coldiretti che denuncia aumenti importanti fin dal mese di marzo. 

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