Domenica, 26 Settembre 2021
Politica

Distrutta la lapide dedicata ai Martiri delle Foibe: le reazioni dal mondo politico

Cota: "Un gesto infame, che merita una ferma condanna". Placido: "L'immoralità del gesto si coniuga al delirio politico di cui esso rivela di essere espressione"

Rabbia e sconcerto nella politica torinese per l'atto vandalico alla lapide dedicata ai Martiri delle Foibe.

PLACIDO - "Apprendo con profonda rabbia la notizia che la lapide dedicata ai Martiri delle Foibe, situata nella zona nord di Torino, è stata distrutta nella notte. Un attentato vile, ma ancor di più, poiché perpetrato a due giorni dalle Celebrazioni del Giorno del Ricordo, che commemora le vittime dei massacri delle Foibe". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Roberto Placido. "In una sorta di oscena par condicio - aggiunge - alla violazione e alla distruzione delle lapidi che celebrano la memoria di coloro che lottarono per la Liberazione dell'Italia dalla presenza nazifascista si accompagna, adesso, quella delle vittime delle Foibe. Così è stato, per la seconda volta, con la lapide dedicata loro da tutta la cittadinanza torinese. L'immoralità del gesto si coniuga al delirio politico di cui esso rivela di essere espressione. Nessun negazionismo, nessuna rimozione potranno impedire alla comunità piemontese e torinese di opporre la verità dei fatti a chi, allora come oggi, pensa di potere cancellare la vita delle persone, e il loro comune ricordo, con atti tanto vili quanto infami. Come cittadino prima e come Presidente del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte poi - conclude - esprimo tutta la mia forte indignazione".

COTA - "Un gesto infame, che merita una ferma condanna". E' netto il commento del Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, sulla distruzione della lapide per i Martiri delle Foibe a Torino. 'C'é in generale un ripetersi di episodi di violenza in Città - aggiunge Cota - che non va assolutamente sottovalutato".

PORTAS - "Esprimo preoccupazione per la distruzione della lapide ai martiri delle Foibe. Purtroppo c'é gente che persegue la cultura dell'odio, ma non troverà spazio perché la cultura democratica a Torino è piu" forte". Lo afferma Giacomo Portas, leader dei Moderati-Pd. "Mi auguro che presto saranno individuati i responsabili di questo odioso gesto - continua Portas - La condanna è netta e con me sono tantissimi esponenti del centrosinistra".

SAITTA - “Qualche giorno fa una svastica disegnata sulla lapide che ricorda il sacrificio di quattro partigiani, la notte scorsa la distruzione della targa dedicata alle vittime delle foibe: una tragica e stupida forma di par condicio dell’intolleranza, un atto che scaturisce dall’ignoranza, uno sfregio che interroga tutti noi sull’esigenza di educare le giovani generazioni al rispetto dei diritti umani, civili e politici ed alla tutela delle minoranze”: è questo il commento del Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta e del Presidente del Consiglio Provinciale Sergio Bisacca alla notizia della distruzione della lapide posta alcuni anni orsono nel quartiere Lucento di Torino.

“Il gesto compiuto in occasione del Giorno del  Ricordo dedicato alle vittime delle foibe è la testimonianza del fatto che dobbiamo ancora compiere molti passi sulla strada della consapevolezza democratica e della tolleranza” sottolineano Saitta e Bisacca. “Purtroppo, - aggiungono il Presidente della Provincia ed il Presidente del Consiglio Provinciale – non è sufficiente dichiarare il Giorno del Ricordo solennità civile nazionale. Occorre intensificare le iniziative di informazione della cittadinanza e, soprattutto, le lezioni di storia nelle scuole, per raccontare la tragedia degli ‘infoibati’ e delle loro famiglie, le sofferenze inflitte ai profughi istriani dal regime di Tito, ma anche l’accoglienza non sempre calorosa che i profughi ricevettero in alcune regioni italiane”. “Le vittime dei massacri e delle deportazioni della Seconda Guerra Moniale non hanno colore politico ed hanno tutte la stessa dignità. – concludono Saitta e Bisacca – Le loro tragiche vicende ci lasciano un monito: guerra, epurazioni, sterminio e perdita del senso dell’umanità sono fantasmi sempre in agguato. La libertà e la tolleranza non sono mai date una volta per tutte: occorre riconquistarle giorno per giorno e tramandarle alle nuove generazioni”.

GHIGLIA - "E' vergognoso che a nove anni dall'istituzione della Giornata del Ricordo ci siano ancora delinquenti ignoranti che puntualmente, curiosamente in concomitanza con qualche appuntamento elettorale, distruggono la lapide commemorativa delle migliaia di italiani vittime delle Foibe per mano dei comunisti di Tito". Lo afferma il parlamentare di Fratelli d'Italia, Agostino Ghiglia. "Chiediamo all'Amministrazione comunale che questa importante Giornata - aggiunge - trovi lo spazio e il rilievo dedicato giustamente alla Giornata della Memoria. Nonostante importanti e significativi passi avanti siano stati compiuti in questi ultimi anni, infatti, ancora molti, troppi italiani - in particolare gli studenti - non conoscono le ragioni di questa ricorrenza né -ancor più gravemente - le vergognose pagine della tragedia degli infoibati e degli italiani costretti all'esodo da Fiume, Dalmazia e Istria. A tal proposito, in occasione della ricorrenza, realizzeremo in città un'iniziativa affinché Torino e i torinesi ne conoscano le motivazioni e non dimentichino".

CAROSSA - "Un gesto a dir poco vergognoso fatto da infami e vili che, nascosti dal buio della notte, hanno deciso di colpire non tanto una lapide ma la storia e i sacrifici di tutta una popolazione che tanto ha patito negli anni del Dopoguerra". Il Presidente del Gruppo regionale della Lega Nord, Mario Carossa, commenta così la vile distruzione della lapide dedicata ai martiri delle Foibe avvenuta a Torino. "Spero vivamente, questa volta ancora di più rispetto ad altre, che le forze dell'ordine riescano a rintracciare velocemente i colpevoli di questa ignobile bravata".

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